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Libri, parole, storie, immagini 

per un’educazione alla responsabilità, al rispetto, ad una rinnovata coscienza civica contro ogni discorso d’odio

PROGETTO

della Biblioteca Comunale di Sinalunga
In collaborazione con l’Istituto Scolastico Comprensivo “John Lennon” di Sinalunga
Classi prime delle scuole secondarie di primo grado di Sinalunga e Bettolle

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Leggere per crescere liberi

Laboratori di narrazione e lettura a cura
della libreria “La Casa sull’Albero” di Arezzo

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Parole d’odio

Laboratorio teatrale curato da Lorenzo Bartoli

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Incontro restitutivo

Evento on-line indirizzato ai genitori, ai docenti e agli adulti di riferimento curato dalle esperte della Casa sull’Alberto e dell’autore/attore Lorenzo Bartoli

Festa della Liberazione

Con la Fanfara dei Bersaglieri di Siena

Piazza Garibaldi, Sinalunga, 25 Aprile 2022

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25 APRILE A SINALUNGA

lavoro di ricerca su alcune figure, locali o nazionali, che hanno avuto un ruolo durante la guerra o hanno preso posizione nei confronti della dittatura fascista, alle quali nel nostro territorio sono state dedicate una via, una piazza o una località, a cura delle classi seconde della Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “John Lennon”

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MERCOLEDÌ 6 APRILE 2022
20 anni dalla inaugurazione del Teatro Comunale “Ciro Pinsuti” riaperto al pubblico

Incontro del Sindaco Edo Zacchei e l'Assessore alla cultura Gianni Bagnoli con i rappresentanti delle passate Amministrazioni che si sono impegnate nella ristrutturazione e nella conduzione del Teatro Comunale.
Nel corso della serata:
– Un collegamento in streaming con Aÿ-Champagne e con Dorking
– Ricordi di vent'anni di teatro
– “Cero al Ciro”, performance a cura di: Lorenzo Bartoli, Maria Claudia Massari, Olga Rossi, Sandro Stefanini, Francesca Turrini


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25 MARZO 2022 

Sembra ieri che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sinalunga ed in particolare l’impegno della Biblioteca comunale, grazie anche ai contributi messi a Bando dal Consiglio Regionale della Toscana, hanno dato avvio il 25 marzo 2021 ad un progetto per il territorio intorno ai temi del “Capodanno Toscano” o per meglio dire “Capodanno dell’Annunciazione”.
Fino al 1749, in Toscana, l’anno civile iniziava infatti il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa cattolica aveva collocato la festa dell’Annunciazione, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù, nonostante che nel 1582 fosse entrato in vigore il calendario gregoriano che fissava l’inizio dell’anno al 1º gennaio. Varie città toscane, quali Pisa, Firenze, Lucca, Prato e Siena, continuarono a considerare il 25 marzo come il loro Capodanno, che trovava origine anche in una tradizione protocristiana, registrata tra gli altri da Sant’Agostino, per la quale qualche giorno dopo l’equinozio di primavera fosse avvenuta non solo l’incarnazione del Cristo, ma anche la creazione del mondo e la Resurrezione di Gesù, ossia la prima Pasqua. La Festa dell’Annunciazione e la sua ricorrenza al 25 marzo si collocava quindi all’interno delle celebrazioni della “nascita” di Gesù, che sarebbe avvenuta nove mesi dopo, il 25 dicembre.

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…E Dante che c'entra?

Si ritiene che il “viaggio” di Dante con Virgilio prende inizio nei giorni dell’equinozio di primavera. Secondo alcuni studiosi proprio il 25 marzo, secondo altri l’8 aprile.
La prima scuola di pensiero, la più diffusa, si basa sui primi versi quando appare la “lonza”, e Dante scrive che in quel momento sono le prime ore del mattino e il sole sta sorgendo nella costellazione dell’Ariete. I calcoli astronomici confermano che era il 25 marzo.
Secondo l’altra ipotesi invece, il giorno di inizio del «mezzo del cammin di nostra vita…» sarebbe in realtà l’8 aprile. In questo caso il calcolo del giorno parte dal racconto del diavolo Malacoda, nel canto XXI dell’Inferno, quando dice al Sommo Poeta che la morte di Cristo aveva provocato un terremoto che aveva fatto crollare l’ingresso della grotta del VII cerchio, richiamando la data esatta: «mille dugento con sessanta sei anni», esattamente cinque ore prima del loro incontro. Dal momento che la Pasqua di quell’anno, il 1300, cadde il 10 aprile, si ritiene che Dante intendesse riferirsi alla morte di Cristo, avvenuta, quel Venerdì Santo del 1300, appunto l’8 aprile. 

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Il percorso progettuale 2021…

…ha permesso, da un lato, di indagare le tradizioni del territorio legate ai riti della primavera e della rinascita attraverso un vastissimo apparato fotografico sullo sfondo di un paesaggio tra i più belli e riconoscibili dell’intero territorio italiano e dall’altro, ha trovato la sintesi più importante nella monografia “Sinalunga 25 marzo. Capodanno Toscano” (Quaderni Sinalunghesi, Anno XXXII, maggio 2021).
Questo primo numero ha visto l’avvio di un lavoro di documentazione, attraverso un percorso nelle opere d’arte custodite nelle Chiese del territorio comunale – Sinalunga e le sue frazioni – alla ricerca della devozione al mistero dell’Annunciazione e a come questa si è manifestata nell’iconografia religiosa. Le varie opere d’arte custodite nelle chiese grandi e piccole del territorio sinalunghese sono state descritte seguendo le “schede tecniche” tratte da “L’inventario generale degli oggetti d’arte della Provincia di Siena 1862-65 redatto da Francesco Brogi e pubblicato nel 1897, ma soprattutto da un prezioso e dettagliato racconto fotografico che ce le rende vive e bellissime. 

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E ora siamo al 25 marzo 2022:

…è stato presentato al Consiglio Regionale della Toscana un nuovo progetto con il quale si intende proseguire la ricerca delle testimonianze delle Annunciazioni nelle opere d’arte di chiese della Diocesi di Montepulciano, Chiusi e Pienza; un nuovo itinerario che è insieme paesaggio e memoria, recupero delle tradizioni e ricerca del sacro, senza confini comunali, un viaggio nella bellezza, nella storia, nell’arte e nel patrimonio culturale che ci circonda e che l’occasione del ricordo del Capodanno Toscano ci permette di documentare e valorizzare.
Il lavoro è in corso e se ne prevede la conclusione con la stampa della seconda monografia dei Quaderni Sinalunghesi entro il mese di giugno 2022, pubblicazione che sarà come sempre a disposizione presso la Biblioteca comunale di Sinalunga.

In questa nuova ricerca, come spesso succede quando ci si rivolge al passato, ai documenti, alle fonti, ecco una sorpresa inaspettata che non possiamo non condividere da subito con il nostro pubblico ed i nostri lettori. Un piccolo e-book ci racconta proprio una bella storia, la storia di una scoperta che emerge da libri preziosi, libri sacri conservati grazie alla passione ed all’amore che una persona speciale come il compianto Don Mauro Franci, già Parroco di Scrofiano, ha saputo, con costanza e perseveranza, trasferire nel suo operato e condividerlo con chi sapeva come lo avrebbe apprezzato e valorizzato come Ariano Guastaldi, Direttore del periodico Quaderni Sinalunghesi che per noi ha realizzato questa pubblicazione digitale che può essere agevolmente scaricata seguendo i link del sito.

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