Suffragio universale 1946 / 2026 “dal Silenzio alle Urne”
Il decreto legislativo luogotenenziale del 1° febbraio 1945 (n. 23) estese il diritto di voto attivo alle donne di almeno 21 anni, mentre il decreto del 10 marzo 1946 (n. 74) aggiunse il diritto di eleggibilità per le donne di almeno 25 anni. Nonostante il silenzio e le resistenze del passato, il 2 giugno 1946 vide circa 12,7 milioni di donne recarsi alle urne, contribuendo alla vittoria della Repubblica con il 54,27% dei voti.
Fu un momento storico che segnò l’ingresso pieno delle donne nella vita democratica del Paese, dopo decenni di esclusione e silenzio imposto.
Da quel gesto – una scheda nell’urna – è nata una nuova idea di cittadinanza: più ampia, più giusta, più rappresentativa. Il voto femminile non fu solo una conquista politica, ma un cambiamento culturale profondo, che trasformò per sempre l’Italia.
“Dal silenzio alle urne” racconta questo passaggio: dalla voce negata alla partecipazione, dall’invisibilità al diritto, dalla storia subita alla storia scritta insieme.
Celebrare questo anniversario significa ricordare il coraggio di chi ha aperto la strada e rinnovare ogni giorno l’impegno per una democrazia viva, inclusiva e consapevole.
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