9 maggio – Giornata dell'Europa
La Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) fu creata col Trattato di Parigi del 18 aprile 1951 su iniziativa dei politici francesi Jean Monnet e Robert Schuman (il cosiddetto Piano Schuman o dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950), del cancelliere tedesco Konrad Adenauer e del Presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi con lo scopo di mettere in comune le produzioni di queste due materie prime in un'Europa di sei paesi: Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi. Era concepita come passo iniziale di un processo federale europeo.
La CECA fu l'istituzione che percorse la strada del Trattato di Roma, con il quale venne costituita la Comunità economica europea, divenuta Unione europea nel 1992.
La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano.
Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia, facendosi da oltre vent’anni antesignana di un’Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace. L’Europa non è stata fatta: abbiamo avuto la guerra.
L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L’unione delle nazioni europee esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania. L’azione intrapresa deve interessare in primis la Francia e la Germania.
A tal fine, il governo francese propone di concentrare immediatamente l’azione su un punto limitato ma decisivo.
Il governo francese propone di mettere l’insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei. La fusione delle produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui sono sempre state le vittime.
La solidarietà di produzione in tal modo realizzata farà sì che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile. La creazione di questa potente unità di produzione, aperta a tutti i paesi che vorranno aderirvi e intesa a fornire a tutti i paesi in essa riuniti gli elementi di base della produzione industriale a condizioni uguali, getterà le fondamenta reali della loro unificazione economica.
Questa produzione sarà offerta al mondo intero senza distinzione né esclusione per contribuire al miglioramento del livello di vita e al progresso delle opere di pace. Se potrà contare su un rafforzamento dei mezzi, l’Europa sarà in grado di proseguire nella realizzazione di uno dei suoi compiti essenziali: lo sviluppo del continente africano. Sarà così effettuata, rapidamente e con mezzi semplici, la fusione di interessi necessari all’instaurazione di una comunità economica e si introdurrà il fermento di una comunità più profonda tra paesi lungamente contrapposti da sanguinose scissioni.
Questa proposta di mettere in comune le produzioni di base e istituire una nuova Alta Autorità, le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace.
Per giungere alla realizzazione degli obiettivi così definiti, il governo francese è pronto ad avviare negoziati sulle basi seguenti.
Il compito affidato alla comune Alta Autorità sarà di assicurare entro i termini più brevi l’ammodernamento della produzione e il miglioramento della sua qualità; la fornitura, a condizioni uguali, del carbone e dell’acciaio sul mercato francese e sul mercato tedesco nonché su quelli dei paesi aderenti; lo sviluppo dell’esportazione comune verso gli altri paesi; il livellamento verso l’alto delle condizioni di vita della manodopera di queste industrie.
Per conseguire tali obiettivi, partendo dalle condizioni molto dissimili in cui attualmente si trovano le produzioni dei paesi aderenti, occorrerà mettere in vigore, a titolo transitorio, alcune disposizioni che comportano l’applicazione di un piano di produzione e di investimento, l’istituzione di meccanismi di perequazione dei prezzi e la creazione di un fondo di riconversione che faciliti la razionalizzazione della produzione. La circolazione del carbone e dell’acciaio tra i paesi aderenti sarà immediatamente esentata da qualsiasi dazio doganale e non potrà essere colpita da tariffe di trasporto differenziali. Ne risulteranno gradualmente le condizioni che assicureranno automaticamente la ripartizione più razionale della produzione al più alto livello di produttività.
Contrariamente a un cartello internazionale, che tende alla ripartizione e allo sfruttamento dei mercati nazionali mediante pratiche restrittive e il mantenimento di profitti elevati, l’organizzazione progettata assicurerà la fusione dei mercati e l’espansione della produzione.
I principi e gli impegni essenziali sopra definiti saranno oggetto di un trattato firmato tra gli Stati e sottoposto alla ratifica dei parlamenti. I negoziati indispensabili per precisare le misure d’applicazione si svolgeranno con l’assistenza di un arbitro designato di comune accordo: costui sarà incaricato di verificare che gli accordi siano conformi ai principi e, in caso di contrasto irriducibile, fisserà la soluzione da adottare.
L’Alta Autorità comune, incaricata del funzionamento dell’intero regime, sarà composta da personalità indipendenti designate su base paritaria dai governi; un presidente sarà scelto di comune accordo dai governi; le sue decisioni saranno esecutive in Francia, Germania e negli altri paesi aderenti. Disposizioni appropriate assicureranno i necessari mezzi di ricorso contro le decisioni dell’Alta Autorità.
Un rappresentante delle Nazioni Unite presso detta autorità sarà incaricato di preparare due volte l’anno una relazione pubblica per l’ONU, nelle quale renderà conto del funzionamento del nuovo organismo, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia dei suoi fini pacifici.
L’istituzione dell’Alta Autorità non pregiudica in nulla il regime di proprietà delle imprese. Nell’esercizio del suo compito, l’Alta Autorità comune terrà conto dei poteri conferiti all’autorità internazionale della Ruhr e degli obblighi di qualsiasi natura imposti alla Germania, finché tali obblighi sussisteranno.
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L’Unione Europea
le tappe storiche
9 Maggio 1950 In un discorso ispirato alle tesi di Jean Monnet, Commissario francese per la programmazione, il Ministro francese degli Affari esteri, Robert Schuman, propone per la prima volta che Francia e Germania, insieme a tutti i paesi d’Europa interessati, gestiscano in comune le loro la produzione di acciaio e carbone.
18 Aprile 1951 Belgio, Francia, Repubblica Federale Tedesca, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi firmano il Trattato di Parigi, istituendo la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio), che entra in vigore il 5 luglio 1952, per la durata di 50 anni.
25 Marzo 1957 I rappresentanti dei Sei stati firmano, a Roma, i Trattati istitutivi della CEE (Comunità Economica Europea) e dell’EURATOM (Comunità Europea per l’Energia Atomica), che entrano in vigore il 1 gennaio 1958.
1 Luglio 1967 Il Trattato firmato a Bruxelles l’8 aprile 1965, che riunisce l’aspetto esecutivo delle tre Comunità (CECA, CEE, Euratom), entra in vigore. Da questo momento esistono una sola Commissione ed un solo Consiglio. Jean Rey diventa presidente della Commissione.
1 Luglio 1970 Franco Maria Malfatti succede a Jean Rey come Presidente della Commissione.
1 Gennaio 1973 Entrano in vigore i trattati per l’adesione di Danimarca, Irlanda e Regno Unito alle Comunità Europee, che contano così nove Stati membri.
7 e 10 Giugno 1979 Prime elezioni a suffragio universale diretto del Parlamento europeo.
1 Gennaio 1981 La Grecia diventa il decimo Stato membro della Comunità europea.
14 Febbraio 1984 Il progetto di Trattato per l’istituzione dell’Unione europea, proposto da Altiero Spinelli, è votato a larga maggioranza dal Parlamento europeo. Lo stesso costituisce una base di lavoro per i Governi dei paesi membri.
1 Gennaio 1986 Spagna e Portogallo aderiscono alla Comunità Europea.
1 Luglio 1987 Entra in vigore l’Atto Unico Europeo firmato il 28 febbraio 1986 il cui obiettivo principale è costituito dalla realizzazione, entro il 31 dicembre 1992 del mercato unico.
7 Febbraio 1992 Viene firmato a Maastricht il Trattato istitutivo dell’Unione Europea, che entra in vigore il 1 novembre 1993. Nasce l’Unione Europea che ricomprende in se le tre comunità e due grandi settori di cooperazione intergovernativa: a) la politica estera e sicurezza comune b) la giustizia e gli affari interni.
1 Gennaio 1995 Austria, Finlandia e Svezia aderiscono all’Unione Europea, che conta così quindici Stati membri.
15-16 Dicembre 1995 Nel corso del Consiglio europeo di Madrid i Capi di Stato e di Governo indicano nel 1° gennaio -1999 la data di inizio ufficiale della terza fase dell’Unione Economica e Monetaria. Viene scelta la denominazione "Euro" per la futura moneta unica e viene stabilito il calendario delle principali tappe dell’Euro.
12 Ottobre 1997 Viene firmato ad Amsterdam il Trattato che modifica il Trattato di Maastricht ed il Trattato istitutivo della Comunità europea e che entra in vigore il 1 maggio 1999.
31 Marzo 1998 Apertura dei negoziati di adesione con Cipro, Ungheria, Polonia, Estonia, Repubblica ceca e Slovenia. Viene varato il processo di adesione di Lituania, Lettonia, Bulgaria, Romania, Malta.
3 Maggio 1998 Il Consiglio europeo stabilisce la lista degli undici Stati membri che soddisfano le condizioni necessarie per l’adozione della moneta unica il 1° gennaio 1999. Ne fanno parte: Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Finlandia, Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Austria e Portogallo.
26 Maggio 1998 I governi degli Stati membri che aderiscono all’Unione Economica e Monetaria nominano di comune accordo il presidente, il vicepresidente ed i membri del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea. Alla Presidenza della BCE viene nominato Willem F. Duisemberg, alla vice presidenza Christian Noyer. Tommaso Padoa Schioppa viene nominato membro del Comitato esecutivo.
1 Gennaio 1999 Entra in vigore l’Unione Economica e Monetaria tra gli undici paesi stabiliti dal Consiglio europeo.
24 Marzo 1999 Il Consiglio Europeo di Berlino nomina alla presidenza della Commissione Europea Romano Prodi. L’investitura ufficiale della Commissione decorre dal 15 settembre 1999.
1 Maggio 1999 Entrata in vigore del Trattato di Amsterdam.
7-9 Dicembre 2000 Il Consiglio Europeo di Nizza conclude la Conferenza Intergovernativa per la riforma delle istituzioni giungendo all’accordo politico su un progetto di nuovo trattato che modifica quello dell’Unione Europea e delle Comunità Europee e prevede l’allargamento dell’UE. Proclamata, congiuntamente al Parlamento Europeo ed alla Commissione, la Carta dei diritti fondamentali. Il trattato entra in vigore il 1 gennaio 2003.
12-13 Dicembre 2002 Il Consiglio europeo di Copenaghen rappresenta una pietra miliare storica e senza precedenti con la conclusione dei negoziati di adesione con Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica slovacca e Slovenia. L’Unione accoglierà questi Stati quali membri a decorrere dal 1º maggio 2004.
16 Aprile 2003 Nella cornice classica della Stoa di Attalos (antica Agorà), ai piedi dell’Acropoli di Atene, si svolge la cerimonia della firma del Trattato di Adesione all’Unione europea da parte dei plenipotenziari dei 10 Paesi candidati all’accesso. Con la firma del Trattato Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Cipro e Malta aderiscono all’Ue che passa da 15 a 25 membri, dal 1° maggio 2004, allorquando l’adesione di questi Stati sarà ratificata con le procedure previste dagli ordinamenti di ciascuno di essi.
1 Maggio 2004 I 10 Paesi candidati all’accesso divengono membri dell’Unione europea, che passa da 15 a 25 membri con più di 450 milioni di abitanti.
29 Ottobre 2004 I Capi di Stato e di Governo ed i Ministri degli Affari Esteri di 25 Paesi europei partecipano a Roma alla cerimonia della firma del Trattato e dell’Atto finale che stabiliscono una Costituzione per l’Europa, che sostituisce la maggior parte dei Trattati esistenti ed è preceduta da un preambolo.
[Fonte Ministero dell’Interno – Archivio storico]
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