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venerdì 6 novembre 2009 – ore 21.00
Compagnia SOCIETA’ per ATTORI
“ODDIO MAMMA! Un improbabile carteggio”
di Sam Borrik e Julie Stein
con Franca Valeri e Urbano Barberini
regia di Daniele Falleri

Una madre e un figlio a migliaia di chilometri di distanza si rincorrono e si sfuggono scrivendosi lettere taglienti come lame.
Divertenti e ironici come solo le anime folli possono essere, passano indenni attraverso disavventure ai limiti del paradosso.
Come un sole e il suo satellite, destinati a non incontrarsi mai, i due si attraggo-no in un’infinita girandola di amore-odio.
Ma nell’improbabile carteggio di “ODDIO MAMMA!” può succedere anche quello che altrove è impossibile...
DALLE NOTE DI REGIA
Cosa mi ha convinto? Le risate che mi sono fatto leggendo le lettere di questo improbabile carteggio fra madre e figlio, taglienti come lame che si conficcavano ovunque. Gli strali incrociati che ho dovuto schivare mano a mano che mi addentravo in questo bizzarro “Oddio Mamma!”
Tutto questo mi ha catapultato da subito su un palcoscenico ideale dove, in un batter d’occhio, l’intuizione ha preso forma, suono, movimento, colore. La materia c’era tutta, caustica, ironica, sarcastica, irriverente, con quel retrogusto di sentimento e di azzardo che rendono un testo vivo e pulsante
Per entrarci in sintonia è stato sufficiente lasciarsi travolgere. I personaggi, essenziali nella loro iperrealtà, mi hanno intrigato da subito. Con questi due voglio averci a che fare, ho pensato. (..)
Due parole secche e stringate: “Ci sto!” Ci sto nel senso che accetto la regia. Ci sto nel senso che non vedo l’ora di nuotare in questo universo sfavillante fatto di un sole (Doris-Valeri) e del suo tormentato satellite (Saverio-Barberini). Ci sto nel senso che sono disposto a crescere tornando bambino.
Daniele Falleri
Franca Valeri: una vita in scena
In principio era la radio, quando la signorina Cesira imperversava in trasmissioni come Il rosso e il nero, palestra per gli attori della commedia all'italiana anni '50. Poi, con l'avvento della televisione, è stata la signorina Snob e ha raggiunto la popolarità come signora Cecioni (per la precisione la figlia della sora Augusta, quella maritata Cecioni).
Il teatro e, soprattutto, il cinema l'hanno vista protagonista discreta e intelligente: grazie alla versatilità delle sue doti artistiche e alla strepitosa capacità di osservare e riprodurre espressivamente - in modo impietoso, a volte fino alla crudeltà - i tic più eloquenti del perbenismo borghese, ha saputo ritagliarsi uno spazio personalissimo e stilisticamente inconfondibile.
Quello che caratterizza in modo inequivocabile il suo stile, è un uso intelligente e raffinato dell'ironia: i suoi personaggi fanno riflettere su quelli che sono i vizi e le virtù della società.
Il 1951 è l'anno in cui esordisce in teatro (con la compagnia dei Gobbi, da lei fondata insieme ad Alberto Bonucci e Vittorio Caprioli) e al cinema, con una piccola parte in Luci del varietà di Alberto Lattuada e Federico Fellini. Da allora, senza mai perdere di vista il teatro e la televisione, ha recitato accanto ad autentici “mostri sacri” del cinema italiano - come Totò (fortunatissima la sua apparizione in Totò a colori nel 1952), Vittorio De Sica, Alberto Sordi e Sophia Loren - ed è stata diretta da registi come Dino Risi (Il segno di Venere, 1955 ; Il vedovo, 1959), Mario Monicelli (Un eroe dei nostri tempi, 1955), Luigi Comencini (Mariti in città, 1957), Steno (Piccola posta, 1955), Mauro Bolognini (Arrangiatevi, 1959), Alessandro Blasetti (Io, io e gli altri, 1965, La ragazza del bersagliere, 1967). Negli anni '70 e '80, numerose sono le sue esilaranti partecipazioni a varietà televisivi e, più recentemente, non meno apprezzate sono state le sue divertenti apparizioni in varie sit-com e fiction.
Franca Valeri, cognome d'arte scelto agli inizi della carriera in omaggio allo scrittore Paul Valéry, nonostante il successo di cinema e televisione, non ha mai smesso di fare teatro, le sue ultime prove più significative: Mal di Madre di Pierre Olivier Scotto, regia di Patrick Rossi Gastaldi, Possesso di Abraham Yehoshua, regia di Toni Bertorelli, La vedova Socrate da Friedrich Durrenmatt, da lei scritto, diretto e interpretato e Les Bonnes di Jean Genet, regia di Giuseppe Marini.
Non solo attrice, ma anche sceneggiatrice, regista e autrice ha pubblicato la raccolta delle commedie che ha messo in scena nel corso della sua lunga carriera Tragedie da ridere (a cura di Patrizia Zappa Mulas, La Tartaruga Edizioni), Toh, quante donne, (Lindau Edizioni), Il diario della Signorina Snob (illustrato da Colette Rosselli, Mondadori Edizioni) e recentemente Animali e altri attori (Nottetempo E
Urbano Barberini,
discendente di una delle più importanti famiglie della storica nobiltà romana, dopo studi presso scuole prestigiose DUSE Studio (Roma) - Stella Adler (Los Angeles) - Webber Douglas Academy (Londra) Arthur Penn (Roma) inizia la sua carriere nel cinema e nella televisione in Italia e poi in Inghilterra.
Alcuni dei suoi lavori più significativi agli esordi:
- Protagonista de “IL DIAVOLO SULLE COLLINE” ( tratto dal romanzo di Cesare Pavese ) regia
di V.Cottafavi, Festival di Cannes 1985. Prod. Antenne 2-RAI.
- Protagonista di “DEMONI” regia di L.Bava. Prod. Dario Argento.
- E’ Cassio nell’”OTELLO” di F.Zeffirelli. Festival di Cannes 1986. Prod.Cannon.
- E’ il commissario assassino in “OPERA” di Dario Argento.
- E’ uno degli interpreti principali di “MISS ARIZONA” accanto a M. Mastroianni e A. Schjgulla.
- E’ l’antagonista di T.Hutton in “ACQUE DI PRIMAVERA” di J. Skolimowsky con N.Kinsky
e V.Golino.
- E’ Nabhi nel “MOSE’” filmTV serie “LA BIBBIA”.Regia di R.Young con Ben Kingsley.
Prod. Lux Vide - Turner Pictures.
Ma anche il teatro ha un ruolo importante nella sua esperienza:
- Nel 1997 è il protagonista di “SULLE SPINE” di D.Falleri .
. Il testo è stato rappresentato nei tre anni successivi.
- Nel 1998 è protagonista con Franca Valeri nella commedia “MAL DI MADRE” regia di
P.Rossi Gastaldi.Commedia rappresentata per tre stagioni teatrali consecutive fino all’ottobre 2000,
con riprese in varie stagioni teatrali fino al 2007.
- 2001/2002. E’ protagonista con Franca Valeri di “POSSESSO” A.B.Yehoshua, regia di
T.Bertorelli. Prod.Teatro di Roma - Teatro Argentina.
- 2003. E’ il traduttore e il protagonista in “BLUE ORANGE” di Joe Penhall, regia Franca Valeri.
- 2004/2005. E’ “IL GIUOCATORE” nell’omonima commedia di C.Goldoni per la regia di Giuseppe Patroni Griffi e la partecipazione di Franca Valeri.
-Nel 2006-2007 è Bruto e Vercingetorige nel “PROCESSO A GIULIO CESARE”di Corrado Augias regia di Giorgio Ferrara
2008 quarta ripresa di “MAL DI MADRE”con Franca Valeri
-2008 è protagonista in “39 STEPS” regia di Maria Aitken Prod.Grande Profilo
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