Teatro Pinsuti
 
   
 
venerdì 6 novembre 2009 – ore 21.00
SOCIETÀ PER ATTORI
“ODDIO MAMMA! Un improbabile carteggio”
di Sam Bobrik e Julie Stein
con
Franca Valeri e Urbano Barberini
regia di Daniele Falleri

valeri
Una madre e un figlio a migliaia di chilometri di distanza si rincorrono e si sfuggono scrivendosi lettere taglienti come lame. Divertenti e ironici come solo le anime folli possono essere, passano indenni attraverso disavventure ai limiti del paradosso.
Come un sole e il suo satellite, destinati a non incontrarsi mai, i due si attraggo-no in un’infinita girandola di amore-odio.
Ma nell’improbabile carteggio di “ODDIO MAMMA!” può succedere anche quello che altrove è impossibile... [ ALTRO > ]
corps rompu
sabato 19 dicembre 2009 – ore 21.00
Associazione Culturale Nuova Bottega delle Arti – Compagnia CORPS ROMPU
NUOVA PRODUZIONE STAGIONE 2009-2010
“BLAUBART, SPERANZA DELLE DONNE”
di Dea Loher
regia di
Maria Claudia Massari
con Lorenzo Bartoli, Marianne Lewandowski, Maria Claudia Massari
scene e costumi di Marco Borgogni
disegno luci Danilo Facco
gospel browndomenica 27 dicembre 2009 – ore 21.00
Robin BROWN & Triumphant Delegation
“CHRISTMAS TOUR”- Concerto GOSPEL

(Brindisi augurale a fine concerto)
Con Robin Brown, una delle voci gospel più interessanti apparse sulla scena italiana in questi ultimi anni.
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violoncellosabato 23 gennaio 2010 – ore 21.00
Duo Ceccanti (Duccio e Vittorio Ceccanti)
“CONCERTO per VIOLINO e VIOLONCELLO”
Musiche di Bach, Mozart, Ravel

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w niatrisabato 30 gennaio 2010 – ore 21.00
Associazione Culturale Teatrusica
“W NIATRI”
regia di Fabrizio Ferracane, Daniele Pilli,
Michele Riondino
drammaturgia di Linda Dalisi
luci di Luigi Biondi

W Niatri è un progetto di Fabrizio Ferracane, Michele Riondino e Daniele Pilli, già attore della Compagnia Teatrale Europea nella prima edizione del Napoli Teatro Festival Italia. è il terzo progetto prodotto da Associazione Culturale Teatrusica dopo Ora va meglio (2003) e Suttascupa (2005). [ ALTRO > ]

saxsabato 13 febbraio 2010 – ore 21.00
Overtones Sax Quartet

RINVIATO CAUSA MALTEMPO A SABATO 10 APRILE ORE 21.00
pasolinivenerdì 5 marzo 2010 – ore 21.00
TIEFFE TEATRO MILANO STABILE D'INNOVAZIONE
“CANTO POPOLARE - Parole e suoni
per Pier Paolo Pasolini”

voce recitante
MADDALENA CRIPPA
testi di Pier Paolo PASOLINI
musiche di Paolo SCHIANCHI
«Il mio Pasolini da ascoltare con il cuore»
Non dimenticare «Poesie e spezzoni di interviste per restituire nella sua interezza la voce di un uomo di cui abbiamo ancora fortissimo bisogno» (..) La voce è di Maddalena Crippa, le parole sono di Pier Paolo Pasolini... [ ALTRO > ]

paolo poligiovedì 25 marzo 2010 – ore 21.00
Produzioni Teatrali Paolo Poli – Associazione Culturale
“FAVOLE”
Le più belle favole tradizionali di Perrault, Beaumont e De Brunhoff
Musicate da Tavel e Poulenc
con
Paolo POLI
Scene e costumi Emanuele Luzzati
Coreografia e aiuto regia Alfonso De Filippis
regia di Paolo POLI
Uno spettacolo raffinato dedicato alle più belle favole del mondo grazie all’ arte affabulatoria di Paolo Poli, protagonista e regista ed alla maestria di Antonio Ballista al pianoforte, che oltre a esaltare le doti istrioniche di Poli è anche spunto per un excursus sulle musiche, da Ravel a Prokof'ev, che alcune di quelle favole hanno ispirato...
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saxsabato 10 APRILE 2010 – ore 21.00
Overtones Sax Quartet

“IN CONCERTO”

con:
Massimo Guerri,
Roberto Buoncompagni,
Benedetto Burchini,
Walter Donati


SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO

saxofolliavenerdì 13 novembre 2009 – ore 21.00
FESTA DELLA TOSCANA
Quartetto
SAXOFOLLIA
“DANZE E ATMOSFERE DAL MONDO”
con la partecipazione straordinaria dei
GIUFFREDI BROTHERS (CLARINETTO E TROMBA)
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primo levisabato 6 febbraio 2010 – ore 21.00
GIORNO DELLA MEMORIA
“SE QUESTO È UN UOMO”
di Primo Levi

spettacolo di parole e musica con lettura di brani tratti dalle opere di Primo Levi
Letture Dayana Gnarra
Musiche originali eseguite da Ensemble Kly Zemer
Associazione Shalom
Primo Levi pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Lo scritto è universalmente riconosciuto non solo come testimonianza dell'inferno dei Lager, ma anche come uno dei capolavori della letteratura italiana del '900.
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lebolevenerdì 12 marzo 2010 – ore 21.00
FESTA DELLA DONNA (Servizio associato Pari Opportunità)
Associazione Culturale “Occupazioni Farsesche”
“LA FABBRICA delle DONNE”
di e con Alessandra Bedino
elaborazioni video di Almansen artisti associati
luci di Riccardo Sottili
dedicato alle donne, che con il “trenino” delle cinque partivano dalla stazione di Sinalunga per il lavoro, per l’autonomia, per la speranza di una vita migliore... [ ALTRO > ]


TEATRO RAGAZZI

pinocchiovenerdì 9 ottobre 2009 - matinée e pomeridiana per le scuole
Associazione Culturale TERZOSTUDIO
“LA FAME di PINOCCHIO”
di e con Alessandro GIGLI
Ottobre piovono libri – progetto
“Parole di salute @lla tua biblioteca”

Ritorna l'arte antica del contastorie che utilizzando il ritmo e la capacità di affascinare narrando, con l'aiuto scenografico del telo illustrato, farà entrare lo spettatore nel magico mondo della fiaba e del racconto.
Una forma teatrale questa, nella quale Alessandro Gigli è divenuto maestro, sapendo coniugare i vari e differenti registri espressivi dalla drammatizzazione fino alla forma del ‘cuntu’. Solido e stralunato attore, grande affabulatore, capace di far apparire, per magia, le più incredibili visioni, fidando tutto sulla capacità evocativa della parola.
Il telo attorno al quale ruota lo spettacolo è quello de “Le avventure di Pinocchio” da Collodi, un testo che Gigli conosce in ogni sua più piccola sfumatura e dettaglio (autore tra l’altro di altri spettacoli “Le paure di Pinocchio”, “La casa di Pinocchio”, “La fame di Pinocchio”.
L’affabulazione è rotta dallo spazio di Mangiafuoco e dallo ‘spettacolo nello spettacolo’ che si farà in baracca, con una storia semplicissima di amori contesi, di lotte furibonde, sfide terribili, lieto fine. Una storia perfetta nel ritmo, nei tempi di apparizione/sparizione, nell'alternarsi di rincorse e bastonate, tutti elementi che sono poi l'essenza dei burattini in baracca.

domenica 1° novembre 2009 – ore 17.00
Teatrino dell’Erba Matta
“ALI BABA’ E I QUARANTA LADRONI”
di e con Daniele Debernardi
Scene Luigi Paletti, Sagome Rosalba Marsale, Costumi Rina Giustizi
Regia di Daniele Debernardi
a partire dai 4 anni

Dal libro “Le mille e una notte” abbiamo scelto di mettere in scena la storia di Alì Babà, un umile boscaiolo baciato dalla fortuna. Oltre a lui nella storia sono presenti Cassim fratello ricco ed ingordo e naturalmente Mustafà, capitano di 40 ladroni, un brigante da quattro soldi che custodisce un enorme tesoro in una caverna. Soltanto la parola magia “APRITI SESAMO” permette l’accesso al bottino.
Questo mondo fatato di sapore orientale ci ha ispirato nella preparazione di una favola celebre e divertente.
Il Teatrino dell’Erba Matta continua per cui la ricerca narrativa attraverso l’uso del teatro di figura animata e l’approfondimento di musica e suoni. Il nostro è un teatro fatto di immagini rese vive dall’attore animatore che nuove enormi sagome e tutti gli ambienti della storia, giostrando con fantasia i semplici elementi scenografici.
Si apre così agli occhi dello spettatore un mondo pieno di colori, rispettando così la tradizionale iconografia orientale. Il disegno e la pitturazione delle scenografie e delle sagome dei personaggi sono ispirate alla pittura indiana classica.
Oltre a ciò le musiche creano una dimensione ove personaggi e ambienti si muovono come in un cartone animato.
Abbiamo lasciato largo spazio alla bontà d’animo del personaggio principale, che attraverso il gioco esprime tutta la sua gioia infantile.
Mentre i cattivi, Mustafà avido ladro e Cassim fratello ingordo vengono puniti perdendo nell’oblio tutto ciò che desideravano di più: il denaro e il potere.
I personaggi si esprimono con inflessioni dialettali che mettono in evidenza le caratteristiche dei protagonisti sottolineandone i caratteri e la morfologia.
Lo spettacolo allegro e divertente è adatto ad un pubblico di famiglie

acquadomenica 6 dicembre 2009 – ore 17.00
Compagnia Eventi Culturali – Teatri Comunicanti
“ACQUA ALTA. Alla ricerca del tappo del mondo”
testo di Marco Renzi
con Oberdan Cesanelli e Marco Renzi
regia di Giacomo Zito
dai 6 ai 14 anni

E’ la storia di un mondo dove ha cominciato a piovere senza più smettere e dell’acqua che pian piano allaga ogni cosa. Dell’incredibile avventura alla ricerca del tappo del mondo, di come venga individuato e dell’enorme difficoltà a sollevarlo. E’ la storia di un’inedita alleanza tra uomini, animali e mezzi meccanici, di una lunghissima corda che passando di mano in mano traversa popoli e nazioni come fossero perle di una collana.
La storia della più poetica e stralunata cordata mai scesa in campo; mussulmani, indù, cattolici, eschimesi, manager, cavalli, trattori, camion, trabiccoli.
La storia dell’umanità e della sua voglia di riscatto, la storia di un tappo che lentamente si solleva, dell’acqua che se ne va, delle nuvole nel cielo, degli uomini e delle donne di questo mondo e della loro voglia di continuare a viverci.

LA VICENDA.
Un giorno il cielo si annuvola e comincia a piovere.
Poi non smette più.
Ben presto la terra non è più in grado di assorbire l’acqua e questa pian piano allaga ogni cosa.
Lo spettacolo segue le vicende di due meccanici che gestiscono un’officina in un piccolo paese di un non
meglio precisato luogo, non se ne vogliono andare e si adoperano per evitare che il loro posto di lavoro vada
sommerso.
Nell’immediato costruiscono una torre metallica che consenta un buon margine di vantaggio sull’acqua che
cresce poi, dopo vani e faticosi tentativi, decidono di passare al contrattacco. Utilizzando un potentissimo
aspiratore, opportunamente modificato, provano a liberare il cielo da quella coltre grigia e perenne
avvicinandovi quanto più possibile un gran tubo, l’energica scopa ad aria muove le nuvole ma non riesce a
spazzarle lontano. Decidono allora di percorrere la strada opposta, di aspirare le nuvole e di imprigionarle in
grandi sacchi di plastica ma anche questo tentativo si rivela inadeguato, le nuvole sono troppe e troppo
grandi.
Attraverso la radio, la televisione e i telefoni cellulari si diffonde la notizia che esiste un grande tappo del
mondo e che l’unica possibilità di salvezza è trovarlo. I due meccanici si mettono alla ricerca di questo
fantomatico tappo riuscendo ad individuarlo…ora però bisogna sollevarlo.
E’ un tappo enorme, pesantissimo e pieno di incrostazioni.
Bisogna trovare altre persone e convincerle ad unirsi nell’impresa.
Dopo varie ricognizioni finalmente trovano degli aiuti, è gente come loro, che si è messa in salvo dall’acqua
e sta aspettando che accada qualcosa…sono tantissimi, tranquilli, seduti, divertiti e vogliosi di partecipare.
La corda viene prolungata e passando di mano in mano attraversa il mondo intero, “dalle pianure in fiore
della Provenza ai boschi di betulle della Bielorussia, dagli ampi spazi della Nuova Zelanda alle rive del
Gange, dai sentieri impervi del Tibet ai grattacieli di Manhattan…”
Dopo breve tempo tutta l’umanità è pronta a tirare “ Imam e Preti, Indù e Buddisti, il Dalai Lama, il Bianco
Papa, i Pensionati, i Presidenti, tutti, ci sono tutti”. Alla corda vengono attaccati anche cavalli, asini, buoi,
elefanti e poi camion, ruspe, trattori, persino la traballante apetta…”uomini, mezzi meccanici, animali,
insieme, nella vita, nel destino”.
Solo questa straordinaria e corale risposta dell’umanità riuscirà a sollevare il tappo e a liberare il mondo
dall’acqua.

 

zuppadomenica 10 gennaio 2010 – ore 17.00
Associazione Culturale Nuova Bottega delle Arti – Compagnia CORPS ROMPU
“UNA ZUPPA DI SASSO”
liberamente tratto dal libro di Anais Vaugelade
regia di Maria Claudia Massari
dai 3 ai 7 anni
E’ notte. E’ inverno.
Un vecchio lupo si avvicina al villaggio dove vivono gli animali.
La gallina si spaventa: “Il lupo!”.
“Non aver paura, gallina, sono vecchio e non ho più neanche un dente.
Lasciami scaldare al tuo caminetto e permettimi di preparare la mia zuppa di sasso.”
La gallina non sa cosa fare; certo non è tranquilla, ma è curiosa:
non ha mai visto un lupo dal vero, lo conosce solo dalle storie...
E le piacerebbe molto assaggiare una zuppa di sasso.
Decide di aprire la porta.
Il lupo entra, sospira e chiede:
“Gallina, per favore, portami una pentola”.
“Una pentola?!” si spaventa la gallina.
“Senti, gallina, c’è pur bisogno di una pentola
per preparare una zuppa di sasso.”
“Non lo sapevo” ammette la gallina.
“Non l’ho mai assaggiata.”
Allora il lupo comincia a spiegare la ricetta:
“In una pentola mettere un grande sasso, aggiungere acqua e aspettare che bolla.”
“Tutto qui?” chiede la gallina.
“Sì, questo è quanto.”
“Io, nelle mie zuppe”, dice la gallina
“aggiungo sempre un po’ di sedano.”
“si può, dà sapore”, dice il lupo.
E tira fuori dal suo sacco un grande sasso ...

nuvolemercoledì 20 gennaio 2010 - matinée per le scuole
Compagnia Teatro Verde
“TRA LE NUVOLE”
di Marco Renzi
con Marco Renzi e Andrea Calabretta
regia di Giacomo Zito
dai 6 ai 10 anni
“Tra le Nuvole” è una storia fantastica, la storia del più grande “trasloco” mai avvenuto: quello dell’intero genere umano che un giorno ebbe a dover fare in fretta “armi e bagagli” per sopravvivere…
E’ la storia di una fitta coltre di nebbia scesa sulla terra, di una nebbia diversa da tutte le altre, una nebbia che non se ne andò più.
E’ la storia di come l’umanità, sfrattata dall’aria diventata irrespirabile, trovò nuova vita nel cielo, tra le nuvole, dove l’aria era ancora pura e dove un sole ancora risplendeva.
E’ la storia dell’amicizia tra un uomo e una cicogna, della loro fortissima voglia di riscatto e di rimediare agli errori commessi.
E’ la storia del loro incredibile viaggio alle origini della vita nello stralunato tentativo di dar corso a un genere umano davvero diverso, che si batta per avere nuovamente una terra sotto i piedi, un prato dove correre, un mare dove bagnarsi e un cielo dove sognare.
“Tra le Nuvole” è un tentativo di teatro per tutti, certamente per i ragazzi ma altrettanto certamente per i loro nonni, insegnanti e genitori; un lavoro dove l’arte dell’attore si intreccia con quella dei pupazzi animati, dove le storie e le sensibilità di due compagnie si sono intrecciate, dove pure l’allestimento ha intrecciato il Tirreno
all’Adriatico rimbalzando da una parte all’altra, dove si sono annodate esperienze diverse, musiche, oggetti, materiale scenico, idee, soluzioni, incertezze, visioni,… fino allo spettacolo che di questo poetico groviglio è la voce unica e finale, il distillato che siamo riusciti a dare.

pinocchiodomenica 21 febbraio 2010 – ore 17.00
Compagnia TEATRODACCAPO
“FANTASTICO PINOCCHIO”
con Massimiliano Fenaroli, Marcello Vicoli e Marco Pedrazzetti
dai 4 ai 7 anni
Tutti sanno come andò a finire quella volta che un pezzo di legno capitò per caso nella bottega di Geppetto.
Tra bisbigli, risate, dispetti e rimproveri nacque un burattino a cui venne dato il nome di Pinocchio.
Faceva domande su domande, curiosava, toccava, giocava con gli attrezzi di Geppetto, ma una cosa sopra tutte le altre lo affascinava: diventare grande e conoscere ciò che c’era intorno a sé.
In tutto questo, può aiutare avere per amico un Grillo Saggio, che non si stanca mai di dare buoni consigli, a patto che lo si voglia ascoltare!
Pinocchio nel suo crescere viaggiando, incontra la bontà sincera di Geppetto, conosce Mangiafuoco con i suoi rimproveri e la sua generosità, si imbatte nella cattiveria e malafede del Gatto e della Volpe, si fa consolare dalla dolcezza della Fatina.
Prova anche a scappare dalle sue responsabilità attraverso le bugie, scoprendo amaramente che ciò non serve altro che a peggiorare le cose!
Ma quanto è difficile resistere agli affascinanti inviti di Lucignolo!!
E il grillo che continua a consigliare, ahimé, anche se non ascoltato!
E poi quelle orecchie da asino, l’unica vera conquista nel Paese dei Balocchi.
Ma non basta! Finisce venduto ad un circo come Ciuchino Pinocchio: che vergogna!!
L’infortunio ad una zampa, precipita poi il nostro testardo asino - burattino in un vero mare di guai.
Dovrà ancora intervenire la fata a risolvere tutto!
Le disavventure di Pinocchio terminano con il ritrovamento di Geppetto, solo dopo un movimentato soggiorno dentro ad un enorme Pesce.
Con una brillante idea si liberano del mostro marino e raggiunta la riva festeggiano la risolta sventura.
E’ ora di fare ritorno a casa a raccontarsi tutte le peripezie vissute.
La lezione è proprio servita a Pinocchio tipetto lesto, furbo, biricchino e pasticcione che promette a Geppetto, ma questa volta veramente, di non raccontare più bugie e di ascoltare e seguire i suoi consigli e quelli del saggio Grillo Parlante.
Il lieto fine della storia a questo punto racconta che da quel momento, Geppetto e Pinocchio, diventato un bambino in carne ed ossa, ….vissero felici e contenti!

 

klinkedomenica 14 marzo 2010 – ore 17.00
Circo Teatro Comico Poetico
“KLINKE”
di e con Olivia Ferraris Milo Scotton
regia di Philip Radice
dai 4 anni e pubblico familiare
Lei viaggia il mondo in una scatola, Lui è pronto a tutto pur di star lontano dai problemi... Un corteggiamento mozzafiato per una bizzarra storia d’amore.
Tra scatole, scale e valigie, nel ritmo prevedibile del quotidiano spunta l’insolito gioco di KlinKe: un diablo per brindare, una cascata di calzini, uno scambio di clave “all’arrabbiata” e un tessuto intrecciato di poetiche acrobazie. Cosa potrà
mai succedere al confine sottile tra poesia ed euforia se si è in balìa degli equilibri più incerti? A Milo e Olivia piace stravolgerli lasciandovi a bocca aperta. Klinke è uno spettacolo che fonde e sublima le principali arti di rappresentazione (teatro, danza, tecniche circensi) inserendosi nel filone narrativo definito nouveau cirque o circo teatro. Una forma di intrattenimento capace non solo di tenere adulti e piccini incollati alle loro sedie col fiato sospeso, ma anche di divertire ed entusiasmare un pubblico di tutte le età con personaggi eccentrici. è uno spettacolo che si sviluppa su diversi piani ad altezze differenti. La scenografia è costituita da diversi oggetti che sommandosi l’uno all’altro compongono una struttura solida grazie alla quale vengono compiute evoluzioni altrimenti impossibili in teatro o in strada.
Scatole, scale, lampadari, valigie, oggetti luminosi... Equilibri a 4 m d’altezza, acrobatica su scale in piedi nel vuoto, scalate al cielo su lunghi tessuti verticali, manipolazione di oggetti, verticismi.


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