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Collana "Quaderni Sinalunghesi"
Periodici di storia e cultura locale editi a cura della Biblioteca Comunale di Sinalunga

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Giorgio Gengaroli

PREMESSA

L’arresto di Garibaldi a Sinalunga, che sarà oggetto principale di trattazione in questo numero dei Quaderni Sinalunghesi, è, sotto il profilo storico-politico generale, argomento ben noto ed, ormai, criticamente sviscerato in modo incontroverso, per questo la sua riproposizione risulterebbe inutilmente ripetitiva e, certo, non meriterebbe lo sforzo della presente pubblicazione; viene, quindi, dato per scontato semplicemente con il dire che è propriamente riconducibile alla “ossessione” dell’Eroe dei due Mondi di fare di Roma la capitale d’Italia.
Per questo egli non esitò ad affrontare la prigione, a farsi beffe di una intera squadra navale fuggendo per mare su un “guscio di noce”, ad utilizzare l’adesione alla Massoneria per trovare supporto al suo progetto, a patire il dolore di scontri fratricidi, a subire i giochi sporchi degli antagonisti politici.

Giova, invece, chiarire l’intendimento che ci si propone di raggiungere in questo scritto.
Garibaldi, nel corso della sua avventurosa vita – spesa per buona parte al servizio della causa dell’unità nazionale – ha avuto più di un’occasione di venire in contatto con la realtà sinalunghese; questo scritto, si propone di presentare in modo organico e, per quanto possibile, completo, le tracce, dirette ed indirette, edite ed inedite, di tali contatti, per attestare, in primo luogo, che l’amore di molti per il più grande paladino del Risorgimento è, tuttora, ben vivo, ed, oltre a ciò, per rendere un doveroso tributo di riconoscenza ai tanti progenitori del capoluogo e delle frazioni che risposero ai suoi appelli e non esitarono a battersi per l’unità e libertà dell’Italia.
Per confermare ed, anzi, rimarcare tale intendimento, aggiungo che, in concomitanza con la presentazione del Quaderno, verrà aperta, nel Teatro Ciro Pinsuti, una mostra di scritti, documenti e cimeli garibaldini, per la gran parte di provenienza locale. Di questa faranno parte molti degli scritti, documenti ed immagini utilizzati in questo testo.

Quanto alla strutturazione del quaderno, per primi verranno presentati i contributi che hanno trattato specificamente l’argomento; di questi: l’opuscolo di Luigi Agnolucci verrà riprodotto in forma anastatica, seguiranno gli altri, trascritti per intero, con il seguente criterio: per primo il saggio dell’altro Sinalunghese Stocchi, poi gli altri in ordine alfabetico; dei molti altri di minor importanza, si darà notizia purché abbiano un minimo di consistenza.
Seguiranno le testimonianze edite di diversa natura.
Verranno, poi, trattate le fonti inedite.
L’appendice, infine, conterrà i seguenti contributi che esulano dall’arresto, ma che, comunque, sono in qualche modo riconducibili al protagonista di questo scritto:
Garibaldi e la Massoneria.
Le Società Operaie di Sinalunga.
Relativamente alla trascrizione dei testi va precisato che sarà rispettato totalmente l’originale da cui sono stati tratti, senza alcun intervento nel lessico, nella punteggiatura, nell’accentazione, nell’uso delle maiuscole e perfino nelle sviste ortografiche. Ciò vale anche per ogni altra trascrizione fatta.

 

 

 

 

 

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