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La fattoria di Bettolle nell’Anno 1784
Descrizione da:
Possessioni F. 4092, Archivio di Stato di Firenze.
Nella trascrizione, per una lettura più agevole, sono state operate alcune variazioni rispetto al manoscritto originale:
– non sono riportate le dettagliatissime confinazioni dei terreni, perché oggi non più verificabili;
– non è riportata la formula che precede ogni valutazione del bene perché è praticamente sempre la stessa o quasi “Il Valore del presente Podere, considerato in tutte le sue Parti, sono di parere che il Prezzo sia...”;
– le numerosissime lettere maiuscole utilizzate per i nomi comuni sono state per buona parte trasformate in minuscole;
– le abbreviazioni sono state sciolte;
– le parti tra parentesi tonde sono a noi incomprensibili;
– le parti tra parentesi quadre sono mancanti nell’originale.
Palazzo di fattoria
Questo Palazzo è situato nel Villaggio di Bettolle, e nella Propositura di S. Cristofano di detto luogo, Comunità di Asinalunga Territorio Senese, e consiste a terreno in una stanza di ricetto dentro la porta principale d’Ingresso nella facciata a levante; uno scrittojo a destra, ed una camera a sinistra del medesimo; una sala dove è altra porta d’ingresso con scala appoggiolo, sotto della quale scala è situato uno stanzino, due camere, e una cucina con arco in mezzo lateralmente a detta sala, e palco sopra la metà della cucina predetta; altro ricettino, e una stanzina, ed una dispensa.
Sotto a questo piano ci sono due cantine a palco, una dispensa, ed uno stanzino per altri usi, appresso del quale trovasi scala che introduce al piano di sopra. Una stalla con l’ingresso dalla piazza; stanza del pane, ed altra ove è il forno, ed il comodo di fare i bucati.
Al piano di sopra una sala, sei camere che tre stojate e tre a palco e tre soffitte al di sopra di detto piano. Tanto dalla parte di levante, che dall’altra di mezzogiorno resta circondato il Palazzo suddetto da un piazzone ammattonato e parte inselciato dove esistono diverse fosse da Grano, ed oltre cavata in quel terreno tufaceo è stata una grotta a guisa di cantina. Passato detto piazzone, e di contro alla facciata del medesimo palazzo si trova fabbricato nel secolo presente un granajo, al piano terreno, e sopra esso granajo ci resta una sala stojata, e sei camere che due pure stojate, e l’altra a tetto con le mura rozze. Appoggiato al medesimo granajo ci resta un pollajo con uno stanzino sopra, ed una corte d’avanti, seguendo poi una stalla a tetto con arco in mezzo, metà della quale è ammattonata. Altra antica fabbrica consistente in due stanzoni, che in quello a tetto vi sono quattro caldaje per la Trattura della seta, dove è una cisterna in mezzo, e due pile di pietra; l’altro stanzone a palco, e vi sono altre tre caldaje per la Trattura, e sopra due camere a tetto per le trattore. Appoggia al primo di detti stanzoni un forno. Un orto che da due parti viene circondato di muro, e nel rimanente parte da paracinta di legno, e parte da Siepi dell’estensione di staja 4 circa, nel quale vi sono dei frutti, e gelsi, ed inoltre due cisterne poco servibili, perché difettose.
Considerate le descritte fabbriche, nelle quale vi sono dei mali sì ne palchi, e tettoje, come nelle mura, ed in specie il muraglione che regge il piazzone dalla parte della via che và alla Chiana, che minaccia rovina. La parte che non fù rifatta l’anno 1781, che sono circa braccia 59 in lunghezza, come pure le due cisterne notate di sopra meritano il valore di 3666.4.13.4.
Terre lavorate a mano della fattoria
Tutto il primo recinto della Colmata della Foenna sotto ai poderi della Fuga stato dissodato, e posto a sementa l’anno 1778, si lavora a mano della fattoria; qual recinto contiene circa a staja 500 di terra lavorativa spogliata, diviso in due porzioni dal fiume Foenna prolungata a colmare il secondo recinto inferiormente ai detti poderi primo e secondo della Fuga; resta nella Cura della Badia, Comunità di Montepulciano. Valore di 22141.1.17.9.
Casa che abita la Guardia di Bettolle Bartolommeo Oreti, e terre che lavora come Mezzajolo
La casa della Guardia resta nel predetto villaggio, e Propositura di Bettolle, Comunità d’Asinalunga, comprende a terreno una stanza per uso di cantina, ed altra per stalla con un piccolo sottoscale. Salita la scala formata di mattoni si trova al piano di sopra una loggetta, una cucina, ed una camera con pavimento impianellato ambedue. Un piccolo orticello resta dietro ad essa casa dalla parte di ponente di circa 1/15 di stajo a seme.
Le terre che lavora questa Guardia come Mezzajolo consistano in una presa lavorativa spogliata di circa staja 7 a seme luogo detto La Colmata di Chiana, situata nella Cura di S. Vincenzio a Scianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 356.7.2.
Casa del Mulinaccio
Una casetta appigionata a Gio. Batta Migliorucci situata nella Cura di S. Martino di Torrita, Comunità di detto luogo, e consiste a terreno in due stanze sterrate, ed a palco, con più uno stanzino appresso al forno situato sotto la loggia del piano superiore, qual piano comprende due stanze a tetto con pavimento impianellato. Ci resta attorno la casa medesima un pezzetto di terra d’un terzo di stajo circa a seme, nel quale sono alcuni frutti, ed una pianta di gelso. Valore di 42.–.8.10.
Casa presso il Fosso a Cornio
Ancora la presente casetta resta situata nella predetta Cura e Comunità di Torrita, e resta accanto la ripa sinistra del Fosso a Cornio, consistendo in due piani, che in quello a terreno vi è un portico, ed una stanza, ed altra ad uso di stalla, quest’ultima è a tetto. In oltre un forno che torna sotto la loggia a capo la scala di mattoni che introduce nell’altro piano di sopra a tetto; due stanze forma il medesimo piano, l’ammattonato delle quali è scempio. Uno strisciolo di terra di circa 1/10 di stajo a seme. Valore di 41.4.2.2.
Fornace del Fosso a Cornio, e casa annessa alla medesima
Contigua alla sinistra ripa del Fosso a Cornio, e situata nel podere di Don’Antonio resta una Fornace sotto la denominazione di Fosso a Cornio. Questa Fornace è antichissima, ed è da gran tempo non più operosa attesa la sua cattiva situazione per essersi elevato moltissimo il fondo di detto Torrente, e cagionavi perciò dei notabili rinterri dai trabocchi, e rotte degli argini, onde è restata del tutto abbandonata, ne può considerarsi servibile, ma solo profittare di quel poco di materiale di cui è formata.
La casa poi contigua a detta fornace comprende a terreno una stalla, ed una stanza ambedue con pavimento sterrato, ed inoltre un forno che resta sotto la loggia, al ripiano della scala del superior piano consiste in una cucina, e due camere a tetto, una delle quali torna sopra il terrapieno che appoggia all’enunciata fornace, ed ancora ad essa è appoggiato un portico il tetto del quale è incanicciato, e retto in parte da due pilastri. Valore di 64.3.13.4.
Casa che abita la Guardia del Capannone presso il podere di Don’Antonio, e terre che lavora come Mezzajolo
Nella Cura di Ciliano, nella Comunità di Torrita è situata la casa che abita Girolamo Calvani Guardia al Capannone, e questa comprende a terreno in una cantina, ed una stalla sterrate ambedue, ed altra stallina che appoggia alla casa medesima. Il piano di sopra contiene una cucina ed una camera. È posta detta casa nelle terre del podere di Don’Antonio; e precisamente nella piazza all’intorno della casa di esso podere. Le terre che lavora la Guardia medesima sono di circa staja 8 a seme lavorative, e parte gelsate luogo detto La Ferriera, nella Cura della Badia, Comunità di Montepulciano. Valore di 708.2.9.5.
Tinaja, e cantina del Capannone, e stanze del cantiere, arsenale dei legnami, con orto ivi annesso
Sotto la casa del podere di Don’Antonio vi restano due cantine da più archi, che una con pavimento sterrato, e l’altra ammattonato, ed una tinaja sterrata, ed a tetto retto da quattro archi, che tanto questa che le due cantine servono per conservare i vini della fattoria. Sopra una parte di dette due cantine è situata una grande stanza a tetto, ove è il cammino, e questa è destinata per abitazione del cantiniere, avendo inoltre uno stanzino cavato nel sottoscale che introduce in detta abitazione, ed una piccola stalla sterrata, ed a tetto appoggiata alle dette cantine.
Un’arsenale per i legnami per uso delle case, e fabbriche della fattoria tramezzato da quattro archi, pavimento sterrato, e tetto incanicciato, avendo le pareti in parte formate a graticola con semplici mattoni per maggior Ventilazione; situato circa braccia 200 distante dalle dette cantine, tinaja, ed attorno al medesimo vi resta un orto di circa staja 7 a seme, fruttato, vitato, e gelsato, ed inoltre vi resta circa un stajo di terra piantato di piccoli gelsi a guisa di piantumaro per trapiantarli ove occorre ne poderi della fattoria. Valore di 1544.5.6.8.
Casa del Vaccajo presso la Fuga, e terre che lavora come Mezzajolo
La casa che serve d’abitazione del Vaccajo della Fuga resta nella Cura dell’Abbadia, Comunità di Montepulciano, comprende al pian terreno una cantina, una stalla, ed altra stalla a tetto, quale appoggia alla medesima casa, ed inoltre una capanna per le pecore con tetto incanicciato sostenuto da due pilastri, e dall’altra parte appoggia pure alla casa medesima. Il piano di sopra contiene solo due stanze ambedue con pavimento impianellato, e l’altre stanze a terreno sono col pavimento sterrato, notandosi, che la scala che conduce al piano di sopra è fatta di mattoni.
Un pezzo di terra lavorativa, vitata, alborata, e in parte gelsata di circa staja 16, nel quale vi resta la descritta casetta, ed ancora alcuni frammenti di una fornace stata costruita al tempo medesimo che si fabbricavano le due vicine case dei poderi primo, e secondo della Fuga. Altro pezzo di terra lavorativa spogliata di circa staja 4 posto in detta Cura. Un pezzo di terra prativa luogo detto Il Puntone della Fuga di circa stajo 4 situato nella suddetta Cura. Valore di 1138.5.13.4.
Casa del Vaccajo del Mulinaccio, e terre che lavora come Mezzajolo
Posta è la casa di questo Vaccajo nella Cura di S. Martino di Torrita, Comunità di detto luogo abitata al presente da Domenico Caporali, e sua Famiglia in n.° 9 persone. Consiste questa in due piani che quello a terreno comprende una stalla, uno stallino, cantina, ed un porcile che torna sotto la scala del piano di sopra, ove si trova una loggia, cucina, e due camere, e sopra una di esse ci resta la colombaja.
Un pezzo di terra lavorativa gelsata di staja 5 circa compreso il suolo della descritta casa, aja. Un pezzetto di terra dietro la suddetta casa di circa staja 3 lavorativa, vitata, gelsata, ed alborata. Un pezzo di terra diviso in due prese lavorativa, vitata, gelsata, e alborata di circa staja 15 luogo detto La Traversina. Due prese di terra lavorativa spogliata di circa staja 18 luogo detto La Colmata di Chiana, situata nella Cura di Scianello, Comunità di Montepulciano. Una presa di terra lavorativa spogliata posta nella suddetta Cura, e Comunità di circa staja 8 Valore di 2523.–.13.4.
Terre lavorate dal Mezzajolo Antonio della Terina
Due piccole prese di terra lavorative, ed in parte gelsate di circa staja 6 luogo detto Il Puntone, situate nella Cura dell’Abbadia Comunità di Montepulciano. Valore di 243.3.3.4.
Primo podere del Mulinaccio
Situato questo podere nella Cura di S. Martino di Torrita Comunità di detto luogo, lavorato da Gio. Batta Falciani, e sua Famiglia in n.° 23 persone. La casa del lavoratore comprende a terreno due stalle, cantina, portico, e un sottoscale, e al piano di sopra una loggia, cucina, e tre camere con una colombaja sopra. Staccata dalla casa si trova una piccola stalla per le cavalle a tetto, un granajo, ed unito al medesimo vi è la tinaja, e forno con loggetta d’avanti. Il pozzo resta nell’aja, e serve ancora per il terzo podere del Mulinaccio.
Un tenimento di terre di circa staja 40 a seme nel quale è situata la descritta casa, aja, ed annessi, lavorative, vitate, fruttate, gelsate, ed alborate. Un pezzo di terra diviso in tre piccoli campi di circa staja 9 lavorativa, vitata, gelsata, ed alborata luogo detto I Renacci. Un tenimento di terre diviso in due prese dalla Strada detta Di Mezzo di circa staja 25 lavorative, vitate, gelsate, e alborate luogo detto La Presa Grande. Una presa di terra lavorativa, ed in parte gelsata di circa staja 25 a seme luogo detto La Steccaja. Un tenimento di terre luogo detto Lo Scolo di circa staja 52 che staja 5 prative, e staja 47 lavorative, vitate, gelsate, e alborate. Due prese di terra luogo detto La Colmata di Chiana di circa staja 14 a seme lavorativa, gelsata e alborata. Una presa di terra lavorativa, gelsata e alborata situata presso la Nuova Fuga di circa staja 5. Un pezzo di terra prativa luogo detto Le Padulecchie di circa staja 5 situato nella Cura di S. Vincenzio d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Un pezzetto di terra prativa posto in detto luogo, e Cura di circa staja 1,1/2. Valore di 7675.5.11.1.
Secondo podere del Mulinaccio
Nella suddetta Cura, e Comunità di Torrita è posto il presente podere, ed è lavorato da Girolamo del fù Bartolommeo Bernardini, e suoi in n.° 8 persone con casa da lavoratore composta a terreno di quattro stalle, essendovene una a tetto, un pollajo, e portico avanti a dette stalle, due porcili sotto la scala del piano superiore, ed inoltre il forno con loggetta d’avanti. Al piano di sopra vi sono una cucina, e cinque camere, ed in oltre sopra una di esse camere, ci resta la colombaja. Situata nell’aja è la capanna per le pecore, il tetto della quale è sostenuto da pilastri murati. Un granajo, ed una capanna che serve per i bovi nell’estate, con tetto pure sostenuto da pilastri ed inoltre il pozzo resta presso la contigua stalla.
Un pezzo di terra nel quale trovasi la suddetta casa, e annessi di circa staja 12 a seme lavorativa, vitata, gelsata ed alborata. Altro pezzo di terra lavorativa gelsata luogo detto La Moronaja di circa staja 6,1/2 a seme. Un tenimento di terre di contro la casa del lavoratore diviso in n.° 14 prese lavorative, vitate, gelsate, e alborate, e parte fruttate di staja 104 circa a seme. Una presa di terra lavorativa spogliata luogo detto La Steccaja di circa staja 12. Altra presa di terra comesopra di circa staja 6 luogo detto La Via del Porto. Un pezzo di terra prativa di circa staja 6 luogo detto Le Padulecchie situato nella Cura d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 7081.6.12.2.
Terzo podere del Mulinaccio
Posto nella detta Comunità, e Cura di Torrita lavorato da Stefano Giorgetti, e suoi in n.° 14 persone. Consiste a terreno la casa di questo podere in una cantina, due stalle, un porcile che resta sotto la scala che introduce al piano di sopra. Una loggia, cucina, e tre camere formano il piano superiore, sopra al quale ci resta la colombaja. Nell’aja è situato il granajo, ed il forno con loggetta d’avanti sterrato, conforme sono sterrate le altre stanze Terrene, eccettuato il granajo.
Un tenimento di terra unito alla descritta casa di circa staja ventuno e 1/2 compresavi l’aja, casa e annessi lavorativa, vitata, fruttata, gelsata, ed alborata. Altro tenimento di terra comesopra di circa staja 25 a seme diviso in due prese grandi. Una presa di terra lavorativa, e parte gelsata luogo detto La Steccaja di circa staja 12. Altra presa di terra lavorativa, vitata, gelsata, ed alborata circa staja 28 luogo detto Il Buterone.
[pag. mancante]
Podere della Bandita
È posto ancora questo podere nella medesima Comunità, e Cura di Torrita, ed è lavorato da Luc’Antonio Roghi, e sua Famiglia in n.° 10 persone, con casa da lavoratore, il terreno della quale consiste in uno stallone parte a tetto, e parte a palco; altre due stalle, stanza del telajo, cantina, pollajo, loggia, ed un porcile situato nel sottoscala, ed inoltre il forno con loggetta d’avanti, tutte le quali stanze hanno il pavimento sterrato. Una loggia, ne segue salita la scala di mattoni, una cucina e n.° 4 camere. Situato nell’aja trovasi il granajo, ed una capanna per le pecore sostenuto il tetto della medesima da pilastri di lavoro, ed altra capanna in parte recinta da mura, ed il tetto ancora da pilastri di muro. Due pozzi che uno presso la Foenna. Un tenimento di terre nel quale resta situata la notata casa, aja, ed annessi di circa staja 170 a seme diviso in n.° 11 prese lavorative, vitate, fruttate, gelsate, e alborate.
Un pezzo di terra diviso in due prese di circa staja 22, a seme, lavorativa, vitata, alborata, e gelsata luogo detto La Foennella. Un pezzo di terra prativa nella Padulecchia di sotto circa staja 5, posto nella Cura di S. Rocco dell’Abbadia, Comunità di Montepulciano. Altro pezzo di terra prativa nella Padulecchia di sopra di circa staja 7 situato nella Cura di S. Vincenzio d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 8012.2.13.4.
Podere di Don’Antonio
Resta questo podere nella Cura di S. Lorenzo di Ciliano Comunità di detto luogo lavorato da Cristofano Nannotti e sua Famiglia in n.° 13 individui. La casa del presente podere comprende a terreno un portico sotto al quale vi sono tre stanzini, ed un pollajo che torna sotto la scala di mattoni del piano superiore. Salita detta scala segue una loggia, cucina, e n.° 5 stanze che formano il piano di sopra, ed inoltre una colombaja. Nell’aja, e piazza esiste uno stallone a due ordini di mangiatoie per bovi, ed altre due stalle appoggiate a detto stallone servano per le cavalle, e vacche, e dietro alle medesime è situata una tinaja con tetto sostenuto da pilastri, tutte le quali stalle, e tinaje hanno il pavimento sterrato. Una capanna murata per le pecore con tetto incanicciato, e pavimento sterrato. Un forno con loggetta d’avanti sterrata; un granajo con pavimento ammattonato, ed una cantina, il tetto della quale è incanicciato. In oltre il pozzo in comune con la casa della Guardia del Capannone.
Un tenimento di terre diviso in più prese, e nel quale è situata la casa del lavoratore, e suoi annessi, come pure le cantine, tinaja, casa del cantiniere, casa della Guardia del Capannone, arsenale de legnami per comodo della fattoria, ed orto annesso al medesimo descritti di sopra di circa staja 100 a seme escluso l’orto suddetto. Altro tenimento di terra diviso in più prese luogo detto La Bandita situato nel Comune, e Cura di Torrita lavorative, vitate, gelsate, e alberate, e parte spogliate di circa staja 80. Una presa di terra luogo detto Le Ferriere lavorativa, e parte gelsata di circa staja 8 situata nella Cura di S. Rocco dell’Abbadia Comunità di Montepulciano. Altra presa di terra comesopra luogo detto Il Puntone, posta in detta Cura, e Comunità di circa staja 6. Un pezzo di terra prativa nella Padulecchia di sopra di circa staja 14 posto nella Cura d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 13202.6.11.1.
Primo podere delle Capanne
Nella Cura di Ciliano, e nella Comunità di Torrita è situato il primo podere delle Capanne lavorato da Francesco Antonio del fù Bartolommeo Nannotti, e sua Famiglia in n.° 16 persone. La casa hà il terreno contenuto da uno stallone con arco in mezzo, stallino con portico d’avanti, stalla per le cavalle che parte a tetto, ed una stanza per il telajo, pollajo sotto la seguente loggia, ed un porcile sotto la scala di mattoni del piano di sopra, le quali stanze sono con pavimento sterrato. Una loggia, cucina, e quattro camere con pavimento tre di esse impianellate formano il piano superiore a tetto. Staccata dalla detta casa ci resta nell’aja la capanna murata coperta con tetto incanicciato che serve di cantina, ed altra capanna con tetto simile sostenuto da due pilastri. Il granajo dell’aja è con il piano ammattonato; una capanna murata il tetto della quale è incanicciato, servendo la medesima a diversi usi, ed inoltre il forno con loggetta d’avanti sterrata.
Un tenimento di terre attorno la descritta casa, ed annessi di circa staja 34 diviso in più prese lavorative vitate, fruttate, gelsate, ed alborate situato parte nel suddetto Comune, e Cura di Ciliano, e parte nella Cura d’Ascianello, nella Comunità di Montepulciano. Altro tenimento di terre luogo detto La Colmata de Sagginali di circa staja 90 a seme diviso in più prese che per una terza parte lavorative spogliate, e le rimanenti lavorative, vitate, gelsate, ed alborate, che una di dette prese resta nella Cura d’Ascianello, e l’altra in quella di S. Rocco dell’Abbadia, Comunità di Montepulciano. Un pezzo di terra prativa nelle Padulette di circa staja 18 posto nella suddetta Cura d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 5948.3.8.10.
Secondo podere delle Capanne
Resta questo podere nella cura di Ciliano, Comunità (...) lavorato da Girolamo del fù Mattja Falciani, e sua Famiglia in n.° 18 persone. La casa del lavoratore hà il terreno costruito d’uno stallone tramezzzato da un muro basso, uno stallino per le vacche con loggetta d’avanti, e stalla per le cavalle parte a tetto, ed in continuazione della medesima vi è uno Spazio ove è situato il telajo. Il pollajo resta sotto la loggia a capo la scala di mattoni del piano superiore, e sotto ad essa scala vi resta il porcile. Una cucina, e quattro camere costituiscano il piano di sopra, quali hanno il pavimento impianellato, e la cucina ammattonata, e sterrate sono le stanze del piano inferiore. Staccato da detta casa trovasi il granajo con pavimento ammattonato, una cantina sterrata, e presso alla medesima la capanna delle pecore, ed inoltre il capannone per i manzi nell’estate, il tetto delle quali capanne è incanicciato, e quello del capannone è sostenuto da diversi pilastri, ed il piano è sterrato. Il forno hà la loggetta d’avanti, ed il porcile che appoggia al medesimo con piano sterrato. Il pozzo di questo podere serve ancora al primo podere delle Capanne.
Un tenimento di terre diviso in più prese nel quale è situata la descritta casa di circa staja 62 a seme lavorative, vitate, fruttate, gelsate, ed alborate la maggior parte delle quali sono situate nella Cura d’Ascianello, Comunità di Montepulciano, ed il restante unitamente alla casa restano nella suddetta Cura di Ciliano. Tre prese di terra comesopra luogo detto Le Terriere di circa staja 72, che per due terze parti lavorative, vitate, alborate, e gelsate, e le restanti lavorative spogliate; poste nella Cura di S. Rocco dell’Abbadia, Comunità di Montepulciano. Un pezzo di terra prativa nelle Padulecchie di sopra di staja 22 circa situato nella Cura d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 9047.4.9.5.
Podere primo delle Rose
Nella Cura di (...) d’Ascianello. Comune di Montepulciano resta il presente podere, quale di presente lo lavora Francesco Giomarelli, e sua Famiglia in n.° 21 persone; contiene a terreno la casa da lavoratore tre stalle per le bestie vaccine, ed altre per le cavalle appoggiate alla casa medesima, avendo il tetto incanicciato, e retto in parte da pilastri di lavoro. Una cantina, una stanza sotto la loggia che segue al ripiano della scala superiore per il telajo, ed il porcile sotto la detta scala. Una cucina, e quattro stanze formano il piano superiore, il pavimento delle quali è ammattonato ad eccezione di una di esse, e sopra questo piano ci resta la colombaja. Separato dalla casa medesima mediante l’aja resta il granajo con piano ammattonato; una tinaja con tetto incanicciato, e dietro a questa segue la capanna per le pecore con tetto simile sostenuto da pilastri di muro. Il forno è con loggetta d’avanti sterrata, come sono pure sterrate le altre stanze terrene. Attorno la casa predetta, e suoi annessi è un tenimento di terre lavorative, vitate, fruttate, gelsate e alborate di circa staja 70. Due prese di terra di circa staja 60, che per due terze parti lavorative vitate, fruttate, gelsate e alborate, e le rimanenti lavorative, e in parte gelsate luogo detto La Colmata de Sagginali. Una presa di terra lavorativa spogliata di circa staja 7,1/2. Un pezzo di terra prativa luogo detto La Pannellina di circa staja 7 posto nella Cura, e Comunità di Torrita. Valore di 9681.4.13.4.
Secondo podere delle Rose
Resta nella Cura di S. Vincenzio d’Acianello, Comune di Montepulciano lavorato da Gaspero Parri, e sua Famiglia in n.° 16 persone. La casa del presente podere contiene a terreno una cantina con arco in mezzo, e con tre stalle per bovi, vacche e cavalle, ed inoltre una tinaja appoggiata a quest’ultima stalla, il tetto della quale è incanicciato e retto da tre pilastri; sotto la loggia del piano a tetto ci resta la stanza del telajo, due porcili sotto la scala di mattoni per ascendere al suddetto piano quale è composto di una loggia, ò sia verrone, cucina, tre camere, ed un piccolo stanzino, una delle quali camere hà il pavimento unicamente impianellato. Separata da detta casa è situata nell’aja una cantina con tetto incanicciato egualmente alla stalla delle pecore ivi contigua sostenuto quest’ultimo da due pilastri. Il granajo dell’aja, ed inoltre il forno con loggetta d’avanti sterrata, conforme sono tutte l’altre stanze Terrene, eccettuato il detto granajo che è ammattonato. Il pozzo di questo podere serve ancora per il primo podere delle Rose.
Un tenimento di terre nel quale risiede la descritta casa diviso in due prese lavorative, vitate, fruttate, gelsate, ed alborate di circa staja 70. Altro tenimento di terra luogo detto La Colmato de Sagginali, di circa staja 112 che per due terze parti lavorative, vitate, gelsate, ed alborate, e le rimanenti lavorative, e gelsate. Una presa di terra lavorativa, ed in parte gelsata luogo detto La Ferriera di circa staja 7 nella Cura di S. Rocco alla Badia, Comunità di Montepulciano. Un pezzo di terra prativa luogo detto La Pannellina di circa staja 7 posto nella Cura, e Comunità di Torrita. Valore di 7903.–.2.2.
Primo podere dell’Ajola
È sottoposto il primo podere dell’Ajola alla Cura di S. Rocco dell’Abbadia, Comune di Montepulciano, ed al presente lo lavora Francesco del fù Angelo Mozzini, e sua Famiglia in n.° 5 persone. La casa contiene a terreno una stalla per i manzi, e vacche divisa con muricino basso con portico d’avanti, stanzino per il telajo, e porcile sotto la scala di mattoni; altra stalla tramezzata da due archi parte è con tetto incanicciato, ed un portico appoggiato all’ultima stalla, e tetto sostenuto da due pilastri. Una cucina, e tre camere una delle quali con pavimento ammattonato, ed in oltre la loggia, ò sia verrone, che formano il piano superiore. Nell’aja è situato il granajo con piano ammattonato, ed il tetto incanicciato; una capanna per la tina con tetto simile retto da pilastri di lavoro; avanti al forno vi è la loggetta che hà il piano sterrato, conforme sono le stanze del pian terreno.
Un tenimento di terre diviso in più campi in esso l’accennata casa di circa staja 56 a seme lavorative, vitate, gelsate, ed alborate. Una presa di terra lavorativa, gelsata di circa staja 15 luogo detto La Via Nuova. Altra presa di terra comesopra di circa staja 7 luogo detto La Moronaja della Ferriera. Un pezzo di terra prativa nelle Padulecchie di sotto di circa staja 12. Valore di 5302.4.6.8.
Secondo podere dell’Ajola
Nella suddetta Cura dell’Abbadia, e Comunità di Montepulciano è situato il presente podere. Il lavoratore è Jacopo Fei, e sua Famiglia in n.° 19 persone. La casa hà due piani in quello a terreno vi è un portico, stanza per il telajo, tre stalle che una di esse parte a tetto, ed unita a questa trovasi un portico il tetto del quale è incanicciato, e vien sostenuto da una parte da due pilastri; un porcile sotto la scala di mattoni per la quale si sale al piano di sopra che comprende un verrone con stanza accanto, cucina, tre camere, ed un camerino le quali stanze sono con pavimento impianellato ad eccezione d’una che è ammattonata. Sopra una di dette stanze vi resta la colombaja. Disgiunto da detta casa mediante l’aja è il granajo, il pavimento del quale è ammattonato; cantina con tetto incanicciato, ed una tinaja con tettoja fatta alla salvatica, e retta da sei pilastri di lavoro, e serve di stalla nell’estate per i manzi. Il forno con suo portico d’avanti sterrato.
Un pezzo di terra nel quale è compresa la sopra divisata casa, ed annessi di circa staja 10 lavorativa, vitata, ed alborata. Una presa di terra lavorativa, vitata, gelsata, ed alborata di circa staja 7. Altra presa di terra lavorativa, e parte gelsata, luogo detto La Via Traversa di circa staja 7. Un tenimento di terra diviso in n.° 4 prese luogo detto La Colmata di sotto, ò sia delle Ferriere di circa staja 117 lavorative, vitate, alborate, e gelsate. Un pezzetto di terra lavorativa con alcune piante di gelsi luogo detto Il Puntone di circa staja 3. Altro pezzo di terra comesopra luogo detto Il Puntone della Fuga di circa staja 6. Un pezzo di prato nelle Padulecchie di sotto di circa staja 15. Valore di 8776.–.10.–.
Terzo podere dell’Ajola
In detta Cura di S. Rocco della Badia, nella medesima Comunità di Montepulciano resta situato questo podere terzo dell’Ajola. Il lavoratore è Antonio Francesco Marchi, e suoi in n.° 12 persone con casa da lavoratore che comprende al piano terreno una cantina divisa con arco, tre stalle, una stanza del telajo, ed una capanna appoggiata ad una di dette stalle, il tetto della quale è impianellato, e retto da due pilastri di lavoro, ed un porcile sotto la scala di mattoni che introduce al piano superiore, nel quale vi sono una loggia, cucina, e tre camere, che sopra a quello a palco vi è la colombaja. Separato da detta casa ci resta nell’aja un granajo, forno con loggetta d’avanti sterrata, come pure sterrate sono l’altre stanze terrene, eccettuato il granajo che hà il pavimento ammattonato.
Un pezzo di terra di circa staja 8 restandovi in esso la casa suddetta lavorativa, vitata, gelsata, ed alborata. Tre prese di terra comesopra di circa staja 95 luogo detto La Colmata delle Ferriere. Una presa di terra lavorativa, e parte gelsata di circa staja 9 luogo detto La presa sotto la Via Traversa. Altra presa di terra comesopra di circa staja 8 posta nel suddetto luogo. Un pezzetto di terra di circa staja 3 lavorativa, gelsata, ed alborata posto nella suddetta Colmata delle Ferriere. Una presa di terre lavorative, ed in parte gelsate di circa staja 4 luogo detto Il Puntone. Altra presa di terra prativa luogo detto La Pannellina di circa staja 7 posta nella Cura, e Comunità di Torrita. Valore di 7330.3.17.9.
Podere quarto dell’Ajola
Posto nella suddetta Cura dell’Abbadia, e nella medesima Comunità di Montepulciano è il presente quarto podere dell’Ajola. È lavorato da Girolamo Ponzi, e suoi in n.° 14 persone. La casa del lavoratore consiste a terreno in una cantina, tre stalle, uno stallino quale hà il tetto incanicciato, e che appoggia ad una delle suddette stalle; stanza del telajo, ed un porcile situati sotto la scala fatta di mattoni per la quale si ascende al piano di sopra. Una loggia, cucina, e quattro stanze formano il secondo piano, ed inoltre vi resta una colombaja sopra una di dette stanze, le quali tutte hanno il pavimento ammattonato. Separato da detta casa mediante l’aja è il granajo, ed una tinaja i pavimenti delle quali sono ammattonati; un forno con loggetta d’avanti, il tetto della quale è fatto alla salvatica, ed inoltre il pozzo situato nella piazza avanti la facciata quale serve per comodo ancora degl’altri tre poderi dell’Ajola.
Un pezzo di terra lavorativa, vitata, fruttata, gelsata, ed alborata di circa staja 9 a seme compresovi in essa il suolo della descritta casa, e annessi. Tre prese di terra comesopra di circa staja 90 luogo detto La Colmata delle Ferriere. Una presa di terra comesopra posta in detto luogo di circa staja 27. Altra presa di terra lavorativa spogliata di circa staja 8 situata nella Colmata sotto la Via Traversa. Un presino di terra lavorativa, e parte gelsata luogo detto Il Puntone di circa staja 4. Un pezzo di terra prativa di circa staja 7 luogo detto La Pannellina nella Comunità di Torrita. Valore di 8205.5.–.–.
Podere di Greppo
Resta nella cura di S. Vincenzio d’Ascianello, Comunità di Montepulciano lavorato da Giuseppe del Chiancianese, e sua Famiglia in n.° 17 persone, con casa da lavoratore il pian terreno della quale contiene un portico, stalla delle cavalle, altra per le vacche, forno con portico d’avanti, stalla per manzi, cantina, ed inoltre una capanna appoggiata alla medesima casa, e con tetto incanicciato che serve nell’estate di stalla per i manzi. Al piano di sopra si trova salita la scala di mattoni una loggia con pavimento impianellato, cucina, e tre camere, ed inoltre la colombaja sopra la cucina dell’infrascritta casa del Fornaciajo. Situato nell’aja è il granajo con pavimento ammattonato, ed appoggiato al medesimo, il tetto fatto alla salvatica sostenuto da due pilastri. Una stalla per le pecore sterrata.
Un tenimento di terre di circa staja 60 a seme nel quale resta compresa la casa, ed annessi del presente podere, ed esclusa la fornace di Greppo, e suoi annessi lavorative, vitate, ulivate, ed alborate.
Un pezzo di terra lavorativa spogliata luogo detto Il Fossatello di circa staja 4. Un pezzuolo di terra comesopra di circa staja 1 luogo detto La Padulacchia. Altro pezzuolo di terra comesopra posto in detto luogo di circa 1/2 stajo a seme. Una presa di terra lavorativa spogliata luogo detto La Padulecchia di circa staja 9. Un tenimento di terre lavorative spogliate luogo detto La Fuga Vecchia di circa staja 26. Una presa di terre lavorative, vitate, gelsate, ed alborate di circa staja 50 luogo detto Il Rialto. Un pezzo di terra lavorativa luogo detto Le Padulecchie di sopra di circa staja 14. Valore di 5335.2.4.5.
Fornace di Greppo, casa del Fornaciajo, e terreno della medesima fornace unito
Una fornace da cuocere lavoro con due bocchette coperta con tetto alla salvatica retto da due pilastri avendo avanti le medesime Bocchette una loggia con stanza sopra con pavimento impianellato, ed inoltre un piccolo forno. Attorno alla notata fornace vi sono tre piccole prese di terra lavorativa, vitata ed alborata di circa staja (...) a seme, compresavi l’aja ove si spiana il lavoro, e la fornace medesima.
La casa del Fornaciajo è situata accanto all’altra del podere di Greppo, e consiste in una cucina, ed una camera che restano ambedue sopra una delle stalle dell’accennato podere di Greppo.
Tanto la fornace, e suoi annessi, quanto la casa del Fornaciajo restano dentro al podere di Greppo, e nella Cura di S. Vincenzio d’Ascianello, Comunità di Montepulciano.
Osservato lo stato, ed ampiezza di questa fornace, ed il comodo terreno per il lavoro quadro, e di altro genere, di qualità molto vantaggiosa per l’uso di cui si tratta, mentre è distanta di pochi passi dalla fornace, e considerato il vantaggio che se ne può ricavare, stimo essere il valore di 1191.3.–.–.
Podere primo della Pannellina
Compreso resta il presente podere nella Cura di S. Martino di Torrita, Comunità di detto luogo stato Senese, lavorato da Giuseppe Bischeri, e sua Famiglia in n.° 19 persone con casa da lavoratore consistente a terreno in un portico, stallone con arco in mezzo, porcile sotto la scala di mattoni del piano superiore, stanza per il telajo, stalla per le cavalle, ed altra per le vacche, ed una cantina, quali stanze sono sterrate, una loggia, cucina, e tre camere formano il piano di sopra, che hà il pavimento ammattonato. Staccata da detta casa è una capanna per le pecore sterrata il tetto della quale è incanicciato e resta retto da pilastri di lavoro; un granajo con piano ammattonato, forno con loggetta d’avanti sterrata, il tetto della quale è retto in parte da pilastri.
Un tenimento di terre nel quale risiede la notata casa, ed annessi di circa staja 34 lavorative, vitate, fruttate, ed alborate. Altro tenimento di terre comesopra di circa staja 96 situato presso all’altro tenimento. Un pezzo di terra prativa luogo detto La Pannellina di circa staja 7. Altro pezzo di terra prativa posto in detto luogo di circa staja 4. Valore di 8554.2.11.1.
Secondo podere della Pannellina
Ancora il Secondo podere della Pannellina resta situato nella suddetta Cura, e Comunità di Torrita lavorato da Angelo Farnetani, e sua Famiglia in n.° 17 persone. La casa del lavoratore vien formata al pian terreno di un portico, stanza del telajo, porcile sotto la scala di mattoni che sale al piano superiore, stallone tramezzato da un arco, cantina, stalla per le vacche, ed altra per le cavalle, il pavimento delle quali stanze sono sterrate. Il piano di sopra consiste in una loggia, cucina, e tre camere tutte ammattonate. Staccato dalla detta casa trovasi il granajo dell’aja ammattonato, una capanna sterrata per la tina con tetto incanicciato retto da pilastri di lavoro. Una stalla per le pecore simile alla tinaja. Forno con loggia d’avanti, ed un pozzo che serve ancora al primo podere della Pannellina.
Un tenimento di terre diviso in più prese nel quale resta compresa la casa del lavoratore, e suoi annessi di circa staja 138 a seme lavorative, vitate, fruttate, gelsate ed alborate. Una presa di terre lavorative, e parte gelsate di circa staja 7 luogo detto La Colmata di Chiana posta nella Cura di S. Vincenzio d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Un pezzo di terra prativa luogo detto Le Padulecchie di sopra di circa staja 4. Altro pezzo di terra prativa luogo detto Le Padulecchie di sopra di circa staja 8 situato nella Cura di S. Rocco dell’Abbadia, Comunità di Montepulciano. Valore di 6974.5.17.9.
Podere della Foennella
Posto il presente podere nella suddetta Cura, e Comunità di Torrita, lavorato da Andrea del fù Pio Bastreghi, e sua Famiglia in n.° 23 persone. La casa del lavoratore consiste a terreno in tre stalle, stanza del telajo, stanzino per i majali sotto la scala del piano di sopra, cantina, che parte a tetto, portico, forno con sua loggetta d’avanti sterrata, come pure sterrate sono l’altre stanze. Salita la scala si trova una loggia, camerino, cucina, e cinque camere, che due di esse sono unicamente impianellate. Staccata da essa casa trovasi una tinaja con tetto sostenuto in parte da pilastri alla quale appoggia il granajo, il pavimento del quale è ammattonato. Una capanna che nell’estate serve per stalla de manzi, il tetto di essa è retto da pilastri di lavoro, e dietro alla medesima vi appoggia uno stallino murato, ed in vicinanza ci resta il pozzo.
Un tenimento di terre diviso in tre prese andanti nel quale resta situata la descritta casa, e suoi annessi di circa staja 163 a seme lavorative, vitate, fruttate, gelsate, ed alborate. Una presa di terra lavorativa spogliata luogo detto Lo Scoletto di circa staja 12. Altra presa di terra nella Colmata della Pannellina lavorativa, e gelsata di circa staja 15. Un pezzo di terra prativa nella Padulecchia di sopra di circa staja 5 nella Cura d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 10414.2.11.1.
Primo podere della Via del Porto
È lavorato da Iacopo Picchiarelli, e sua Famiglia in n.° 16 persone posto nella predetta Cura, e Comunità di Torrita con casa da lavoratore quale contiene una cantina, quattro stalle per le vaccine, e cavalline, stanza del telajo, avanti della quale ci resta un portico, pollajo, e porcile sotto la scala di mattoni del piano superiore; una loggia, cucina, e quattro camere costituiscano il piano a tetto, e sopra una di esse vi è la colombaja essendo i pavimenti della medesima impianellati. Disgiunta da detta casa è una tinaja il tetto della quale è incanicciato, e retto da quattro pilastri. Granajo dell’aja ammattonato, forno con sua loggetta d’avanti sterrata.
Un tenimento di terre nel quale risiede la casa suddetta di circa staja 48 a seme diviso in tre prese lavorative, vitate, fruttate, gelsate, ed alborate. Una presa di terra comesopra luogo detto La Presa sotto la Viottola della Foennella di circa staja 7 a seme. Una presa di terra comesopra luogo detto Le Prese della Traversina, e Colmata sotto lo scolo della Chiesina di circa staja 98. Una presa di terra lavorativa, ed in parte gelsata lungo la Chiana di circa staja 7 posta nella Cura di Ciliano. Altra presa di terra comesopra in detto luogo, e Cura di circa staja 7. Altra simil presa di terra lavorativa, e in parte gelsata posta nell’Abbadia, Comunità di Montepulciano luogo detto Il Puntone delle Ferriere di circa staja 5 a seme. Un pezzo di terra prativa nelle Padulecchie di sopra nella Cura d’Ascianello, Comunità di Montepulciano di circa staja 20. Valore di 9562.6.11.1.
Secondo podere della Via del Porto
Resta situato nella Cura di S. Lorenzo in Ciliano, Comunità di Torrita lavorato da Francesco Moscadelli, e sua Famiglia in n.° 16 persone con casa da lavoratore che costituisce a terreno un portico, stanza del telajo, quattro stalle per le vaccine, e cavalle, una delle quali parte è a tetto; una cantina, forno con loggia d’avanti, e porcile sotto la scala a mattoni. Il piano superiore consiste in una loggia, due piccoli Stanzini, cucina sopra della quale è la colombaja, e quattro camere una delle quali hà il pavimento impianellato. Staccato da detta casa trovasi il granajo dell’aja, una capanna il tetto della quale è fatto alla salvatica retto da quattro pilastri, e pozzo che serve ancora a comodo del primo e terzo podere della Via del Porto. Il piano delle descritte stanze terrene all’eccezione del granajo, è sterrato.
Attorno alla descritta casa, ed annessi è un tenimento di terre diviso in n.° 4 prese di circa staja 55 a seme lavorative, vitate, fruttate, gelsate, ed alborate. Notandosi che a confine di detto tenimento è situato L’Oratorio di S. Antonio Fabbricato a comodo de lavoratori della fattoria, avendo oltre la Chiesa una Sagrestia che tanto l’una che l’altra sono a tetto.
Altro tenimento di terre comesopra di circa staja 80 luogo detto La Colmata sotto lo scolo della Chiesina. Una presa di terra lavorativa, e in parte gelsata di circa staja 5 luogo detto La Colmata della Chiana. Altre due prese di terra comesopra poste nel suddetto luogo di circa staja 6 posta nella Cura di S. Rocco della Badia, Comunità di Montepulciano. Un pezzo di terra prativa nelle Padulecchie di sotto, e nella suddetta Cura dell’Abbadia di circa staja (...) a seme. Valore di 6194.4.–.5.
Terzo podere della Via del Porto
Nella Cura di S. Martino di Torrita, e nella Comunità di detto luogo resta questo terzo podere della Via del Porto al presente lavorato da Piero Sonnini, e sua Famiglia in n.° 15 persone. La casa da lavoratore hà il piano terreno consistente in un portico, uno stallone tramezzato da tre archi, uno stanzino per il telajo, una cantina, una stalla per le cavalle, e porcile sotto la scala che porta al piano di sopra, il pavimento del quale, come dell’altre stanze Terrene è sterrato. Una loggia, una cucina sopra della quale esiste la colombaja, tre camere, ed una stanza ove è il cammino, ed acquaio, il pavimento della quale è di pianelle. Situato nell’aja è il granajo ammattonato, stalla per le vacche sterrata, una tinaja con tetto alla salvatica sostenuto da due pilastri, e forno con loggia d’avanti. Un pezzo di terra diviso in due prese nel quale vi resta la descritta casa di circa staja 16 a seme lavorativa, vitata, fruttata, gelsata, e alborata. Un tenimento di terre comesopra luogo detto Le Colmate...
[pagg. mancanti]
[...] dalla parte destra è situata la stanza del telajo, ed una cantina tramezzata da un’arco che la metà resta a tetto. Lateralmente alla detta casa appoggiano due Stalloni a tetto tramezzati da due archi e con due ordini di mangiatoje essendo il piano di essi sterrato egualmente che dell’altre stanze. N.° 6 stanze con pavimento ammattonato compongono il piano superiore, ed inoltre una colombaja sopra una di dette stanze. Nell’aja è situato il granajo ammattonato ed inoltre il forno sotto del quale un porcile, e al di sopra un pollajo.
I terreni del presente podere sono uniti, e formano un solo tenimento diviso in 9 prese di circa staja 136 dove vi resta la descritta casa, e sono lavorativi, vitati, fruttati, gelsati ed alborati. Un pezzo di terra prativa nel Puntone della Fuga di circa staja 7. Valore di 9896.3.11.1.
Secondo podere della Fuga
Nella predetta Cura di S. Rocco dell’Abbadia, e nella medesima Comunità di Montepulciano situato resta il presente podere quale è lavorato da Domenico di Giuseppe Cassioli, e sua Famiglia in n.° 8 persone. Ancora la casa di questo podere è stata fabbricata recentemente, e costituita le medesime stanze e comodi di quella descritta al primo podere della Fuga, mentre è stata costruita sul medesimo disegno, e perciò ne tralascio la descrizione; notando solo esserci in questo podere il pozzo che serve ancora al primo podere della Fuga.
Attorno alla casa di questo podere trovasi un tenimento di terre lavorative, vitate, fruttate, gelsate, ed alborate diviso in n.° 11 prese di circa staja 77 a seme. Una presa di terre lavorative, e parte gelsate che resta poco distante dal suddetto tenimento di circa staja 7. Due prese di terra comesopra di circa staja 14 a seme, poste in vicinanza della suddetta presa. Un pezzo di terra prativa nel Puntone della Fuga di circa staja 6. Valore di 5360.5.–.–.
Terre del presente Recinto della Colmata del fiume Foenna
I terreni compresi nel Recinto dell’attual Colmata del fiume Foenna posti sott’acqua, e circondati d’argini fino dall’anno 1777 a tempo che ne era affittuaria de beni dell’insigne ordine la Compagnia Cecchini; sono dell’estensione di staja 300 a seme, e compresi restano nella Cura di S. Rocco dell’Abbadia, e in quella di Gracciano, Comunità di Montepulciano. Valore di 14285.5.–.–.
Terre che costituisco il terzo ed ultimo Recinto della Colmata del fiume Foenna compreso tra la via della Casaccia e la strada del Ponte a Valiano
Questo vasto terzo Recinto della Colmata della Foenna contiene circa staja 430 a seme di terreni palustri ed in qualche parte a condizione di pastura, non produce che erbe palustri, e pesca. Situato resta questo suolo nella Cura di Gracciano, Comunità di Montepulciano. Valore di 9654.5.6.8.
Livelli Attivi Terre allivellate al Sig. Francesco Miniati di Montepulciano
L’Insigne Ordine concesse a livello agl’autori del Sig. Francesco Miniati di Montepulciano l’infrascritti due pezzi di terra situati ambedue nella Comunità di Montepulciano, per l’annuo Canone di 12.2.–.–. col carico a livellare di tutti i pesi, e gravezze sì ordinarie che straordinarie nessuna eccettuata, e sono i seguenti.
Una presa di terra lavorativa, vitata, ulivata, ed in parte fruttata luogo detto Il Vignone situata nella Cura della Madonna delle Grazie, nella qual presa trovasi una capanna murata, ed un cancello con pilastri simili per il quale si hà l’accesso ad essa presa, quale è dell’estensione di circa staja 8 a seme. Altro pezzo di terra lavorativa, vitata, di circa staja 2 a seme luogo detto Gracciano situato nella Cura di detto luogo, Comunità di Montepulciano. Valore di 409.3.13.4.
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