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punto di incontro per la Valdichiana senese

Vino delle Feste Comandate

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vini_pdf.png“Il Vino delle Feste Comandate – La vera storia del famoso vino di Rigomagno”, l’ultima fatica di Giovanni Beduschi e Ariano Guastaldi: così hanno dichiarato gli autori in una affollatissima conferenza stampa.
Tutti gli altri (non stiamo a precisare chi) sostengono la tesi secondo la quale chi si diverte non fatica e quindi, dal momento che i nostri si sono divertiti, non possiamo accettare la loro etichetta di “fatica”, né men che meno quella di “ultima”.
Ci spiace ragazzi, ma dovete faticare ancora.

 

vini_ePub.pngPer quanto attiene  nello specifico il libro, dobbiamo dire che, prima ancora di uscire, c’è già chi lo ha definito “il libro che non può mancare in una biblioteca che si rispetti”, altri “il libro del millennio p.v.”, mentre altri ancora sono andati troppo oltre dichiarando che non è possibile mettersi a tavola senza averlo letto prima. Dichiarazione che, laddove fosse verificata sarebbe destinata a sconvolgere le abitudini alimentari di mezzo mondo, o quantomeno quelle della Valdichiana senese. Evidentemente non può essere.

Non crediamo di dover aggiungere altro.
Come recensione non potevamo farla più amichevole. 

Ora, se qualcuno fosse proprio interessato a leggere il libro… veda lui.
Nel caso, in considerazione che si tratta di un eBook, può addirittura scegliere tra due formati, l’ePub per tablet e il pdf per le altre macchine.

Fateci sapere che cosa ne pensate perché siamo veramente curiosi… e, nel caso, anche pronti a ritirarlo dalla rete, se proprio vi dovesse dare fastidio.
Grazie per la collaborazione

PER SCARICARE IL LIBRO >

 


 

 

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Gruppo di volontari/e con riferimento alla Biblioteca Comunale di Sinalunga

Commenti

  • Pasquino
    Pasquino Mercoledì, 10 Luglio 2013

    Non condivido il modo dissacratorio con cui è stato presentato un libro che è un "signor libro". Io lo ho scaricato, io lo ho letto (con una vecchia macchina, come si dice nell'articolo perché non sono homo tecnologicus e quindi mi immagino come deve essere visto per bene) insomma l'ho letto e mi è piaciuto una cifra.
    Lo raccomando a tutti anche, e soprattutto, a coloro i quali non sono dotati di senso dell'umorismo perchè leggendo questo libro forse avranno un occasione in più per farselo.

  • Ariano
    Ariano Mercoledì, 10 Luglio 2013

    Anche io purtroppo mi trovo nelle stesse condizioni di Pasquino non sono molto tecnologico anche se ho un buon portatile per cui mi sono scaricato il libro apposito e l'ho letto con grande soddisfazione.
    Non conosco Rigomagno ma ora che ho letto il libro i rigomagnesi anche se non li conosco, mi sono molto simpatici.
    Lo raccomando anche io perche' mi è servito a rimediare ad una lacuna. Non conoscevo questo tipo di vino. Io sono abituato a mettere in tavola Barolo ma quando avrò l'occasione proverò anche il Vino delle Feste comandate

  • Ospite
    TERESA Mercoledì, 10 Luglio 2013

    Confermo le sensazioni di pasquino. con l'ipad e' fantastico e l'ho gia' letto due volte............
    e giu' a ridere come una scema........

    (quando lo avrete letto capirete)

    :p

  • Ospite
    Giusy Mercoledì, 10 Luglio 2013

    ma mica sete normali!

    :):):)

  • Ospite
    TERESA Giovedì, 11 Luglio 2013

    Ho letto con vivo piacere il libro e mi sento di consigliarlo a tutti non fosse altro perche' a me e' servito per colmare una lacuna su un importante vino che non conoscevo di cui potrei fare anche a meno perche' sono astemia ma la cultura di sapere no, nessuno ritengo possa farne a meno, e quindi e' per questo che lo consiglio caldamente.
    Pero' questo libro mi ha anche profondamente rattristato, forse non dovrei dirlo perche' cosi' potrebbe sembrare una contraddizione ma non lo e'. Mi ha reso molto molto triste perche' mi ha fatto pensare alle bellissime serate del Colle degli Ulivi che ora non ci sono piu'. Tutto passa non e' questo il motivo della tristezza, se cosi' fosse dovremmo essere costantemente tristi. Il motivo e' che vedo elementi validissimi che erano le menti delle feste di Rigomagno che sono ancora sulla breccia con idee superlative e quindi mi chiedo che cosa sarebbe oggi il Colle degli Ulivi se avesse continuato a andare avanti.
    Naturalmente non conosco i motivi della cessazione della manifestazione e quindi non posso dire niente in merito, pero' credo di poter dire:
    Peccato perdere queste opportunita'.

  • Pasquino
    Pasquino Giovedì, 11 Luglio 2013

    Rimpiango anch'io il Colle degli Ulivi e non credo che ci sia chi non lo rimpianga tra quanti lo hanno visto più di una volta seriamente. Tuttavia la fine di qualsiasi cosa fa parte del cammino del genere umano e fino a questo momento non è andata tanto male, direi che ci possiamo accontentare.
    Se pensiamo alla caduta dell'Impero romano ed alla fine di un’epoca meravigliosa per la cultura e l'arte, ed al medioevo che seguì, con aspetti interessanti ma non certo della qualità dell'epoca classica, era da "battere il capo nel muro" ma dopo è arrivato il Rinascimento.
    Voglio dire che non è detto che il futuro non ci riservi un Rinascimento anche nelle attività culturali della nostra zona, se vogliamo alcuni spiragli si vedono. L'importante è stare alla finestra pronti a prendere al volo le opportunità, logicamente impegnandoci tutti in prima persona.

  • Ospite
    MARA Mercoledì, 17 Luglio 2013

    Certo ragazzi non è facile starvi dietro, 10 le fate e 100 le pensate.
    Per cui, ho capito male o vale la pena di fare un salto all'Amorosa sabato e domenica?
    Ho visto anche il venerdi ma i concerti non mi appassionano.
    Tutti all'Amorosa sabato e domenica?

  • Redazione
    Redazione Mercoledì, 17 Luglio 2013

    Ovviamente sì!
    :D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D

  • Ariano
    Ariano Mercoledì, 17 Luglio 2013

    – Chi si astiene dalla lotta…
    Non troverà la pappa fatta. –

    ;);););););););););)

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Ospite Mercoledì, 18 Settembre 2019
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