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punto di incontro per la Valdichiana senese

Una mostra diffusa

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Inaugurata sabato 18 marzo 2017 la mostra:
IL BUON SECOLO DELLA PITTURA SENESE “Dalla Maniera moderna al Lume Caravaggesco”, che prevede l’esposizione delle opere in tre spazi diversi a Montepulciano, Pienza e S. Quirico d’Orcia, e una serie di percorsi espositivi per le visite alle opere degli autori di riferimento nel territorio circostante, da Sarteano, Torrita di Siena, Sinalunga, Trequanda, Asciano, Montalcino, Buonconvento, Castiglione d’Orcia.
Oltre alle visite, sono previsti progetti didattici per le scuole.

 

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La mostra è stata divisa in tre sezioni:
S. Quirico “Dal Sodoma al Riccio” In questa sezione il territorio di Sinalunga è interessato con le pale d'altare del Sodoma e di Girolamo del Pacchia, nella Collegiata di Sinalunga; e con la Madonna col Bambino e santi nella chiesa di San Michele a La Fratta.
– Pienza "Francesco Rustici detto il Rustichino". In esposizione la Madonna col Bambino e santi dalla chiesa di Santa Maria Assunta a L'Amorosa. Visita collegata nel territorio a Sinalunga, collegiata di S. Martino, Rutilio Manetti, Sposalizio della Vergine.
– Montepulciano “Beccafumi”.
La mostra resterà aperta fino al 30 giugno 2017.

 

 

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Gruppo di volontari/e con riferimento alla Biblioteca Comunale di Sinalunga

Commenti

  • Pasquino
    Pasquino Martedì, 21 Marzo 2017

    Mi compiaccio, metto 5 stelle.
    Finalmente si comincia a capire l'importanza della Cultura anche nel nostro paese e l'importanza di abbandonare i campanilismi che oggi non solo non servono più ma sono oltremodo dannosi alla crescita economica e culturale.
    Bene, speriamo che duri.

  • Ospite
    Anna Martedì, 21 Marzo 2017

    O com'è che ci siamo improvvisamente accorti dell'arte?
    Che ci sia ancora speranza in questo nostro piccolo mondo fatto di piccoli esseri che con più sono piccoli e più si offrono a guidarci per il....... lor bene?
    Non sarà per caso la famosa eccezione che conferma la regola?

  • Ospite
    Barbara Martedì, 21 Marzo 2017

    ...........e la sfilata di moda medioevale????

  • Ospite
    Ruscus Martedì, 21 Marzo 2017

    Pensiero ad alta voce:

    In una produzione cinematografica, televisiva o teatrale, normalmente si legge:
    da un’idea di … dal libro di … e viene messo in evidenza il produttore, cioè chi ha voluto e pagato la realizzazione dell’opera e chi l’ha diretta cioè il regista.
    Mi chiedo perché quando viene realizzata una mostra o un evento, qualunque esso sia, non viene fatto altrettanto.
    Nel caso di una mostra d’arte vi sono i Curatori, ma nessuno dice se sono stati loro stessi ad aver avuto l’idea, la genialità di volerla realizzare.
    Vi è un Comitato Promotore, a volte troppo numeroso o stranamente assortito per pensare che abbiano tutti realmente fatto promozione, forse alcuni si saranno solo limitati a non porre ostacoli.
    Vi sono i Patrocini, ma nessuno sa per quale diritto o in cosa consiste realmente questa specie di “benedizione” solitamente richiesta e concessa dalle Istituzioni Pubbliche.
    Vi sono gli Sponsor, quelli che si suppone pagano per la realizzazione, ma in che misura contribuiscono non si sa visto che normalmente tra loro la visibilità è quasi sempre identica.
    La Gente, il Popolo, quelli che votano, che eleggono gli amministratori pubblici percepisce di chi è il vero merito della realizzazione di una mostra d’arte, percepisce l’indotto che può generare?

    Questi pensieri derivano da alcune osservazioni che si possono rilevare nel leggere proprio di questa mostra.
    Una mostra d’arte si sa è un fatto culturale e la Cultura, in questo caso con la C maiuscola, purtroppo non è da tutti percepita come un fatto economico positivo.
    Sinalunga in questo evento, sebbene elencata tra i comuni che hanno dato il patrocinio, è un po’ marginale, ma essere marginali non vuol dire dover essere esclusi.
    Vi sono quadri che abitualmente risiedono nel territorio comunale e che, prestati alla mostra, avranno grande visibilità ma vi sono anche opere d’arte che, al di fuori delle sedi della mostra, si integrano con essa nel territorio in un percorso suggerito.
    Così scopriamo che si è invitati ad andare a vedere, nella Collegiata di San Martino a Sinalunga, una Madonna del Sodoma e una deposizione di Girolamo del Pacchia in buona compagnia con lo Sposalizio della Vergine di Rutilio Manetti mentre un’altra Madonna del Sodoma può essere vista a La Fratta.
    Non è poco, verrebbe quasi da dire, che esiste una Sinalunga sconosciuta, trascurata (o sottovalutata?) al centro di un’intreccio di percorsi che collegano le altre città d’arte che ben conosciamo.

    Sappiamo tutti che un’importante mostra d’arte porta molti visitatori, anche da lontano: è un volano di promozione, un evento che fa parlare del territorio.
    I visitatori vorranno consumare dei pasti, fermarsi a dormire, acquistare prodotti locali e forse, dopo aver scoperto la bellezza di queste terre, tornare in altri periodi dell’anno.
    Sappiamo tutti che chi viene da Nord per andare a Montepulciano, Pienza e San Quirico d’Orcia, se prende l’autostrada, esce a Valdichiana, se viene da Siena o da Perugia probabilmente passa per Sinalunga.
    Ma Sinalunga nella planimetria stradale, inserita nel depliant della mostra ad indicare i percorsi di visita suggeriti, non appare: è inesistente, cancellata, sconosciuta, ignorata e rimossa.
    Neppure si giustifica l’assenza di una fondamentale arteria stradale che collega Siena e Perugia all’autostrada. Forse proprio perché passa da Sinalunga è stata cancellata?
    Voci dalla Val di Chiana dicono che il Comune di Sinalunga contribuisca con una somma alquanto consistente a sostenere il Comune di Montepulciano nella promozione della Strada del Vino Nobile.
    Si fa fatica ad immaginare quale vantaggio economico possa ricevere Sinalunga da tale investimento a fondo perduto, qualche briciola forse rimane nel piatto: è un po’ come dar da mangiare gli avanzi al vicino di casa senza averlo invitato alla festa.
    Nel materiale promozionale della Strada del Vino Nobile forse apparirà il patrocinio o la sponsorizzazione di Sinalunga ma se le premesse sono di essere invisibili sarà difficile che ciò avvenga.
    Per di più i vigneti del comune non rientrano tra quelli del vino Nobile ma tra quelli del Chianti e quindi c’è da chiedersi perché?
    Cui prodest?

    Il Comune di Sinalunga ha un sito Internet ben fatto dove si possono ottenere tante risposte ma sembra non sia interessato a comunicare eventi importanti come quello di questa mostra.
    La pagina eventi è vuota.
    Se fosse stato inserito un richiamo alla mostra, bastava la locandina, il costo sarebbe stato pressoché zero ma avrebbe contribuito a rafforzare la comunicazione.
    Non si può non chiedere pubbliche spiegazioni per un comportamento così poco collaborativo tra istituzioni pubbliche, il cui interesse primario dovrebbe essere indistintamente quello di creare opportunità economiche per tutti.
    E quindi verrebbe da dire, come suggerimento: prima l’interesse sociale, culturale ed economico delle comunità del territorio poi, a tempo perso, occupatevi pure delle vostre beghe e dei vostri interessi elettorali di breve periodo.
    Nessuno vi vuole mettere in croce. Vi si chiede solo di fare bene il vostro dovere e se capita, come in questo caso, vi si aiuta volentieri ad evitare dannose distrazioni.

  • Pasquino
    Pasquino Martedì, 21 Marzo 2017

    Giustissime osservazioni. Tutto vero, ho controllato.
    E allora mi rimangio tutto quello che ho detto!!!
    Mi spiace solo non poter togliere le 5 stelle che ho messo prima!!!!!

  • Ospite
    Anna Martedì, 21 Marzo 2017

    Mi pareva strano.
    Avevo detto che era l'eccizione che confermava la regola invece era proprio la regola, la solita, quella dell'ignoranza

  • Ospite
    Francy Mercoledì, 22 Marzo 2017

    Ovvia un po' di ottimismo, la prossima volta faranno meglio.
    Se si comincia a dagli alle gambe subito ci sta che si convincono che non sono capaci e non fanno più niente.

  • Ospite
    Carlo Mercoledì, 22 Marzo 2017

    Ma quale ottimismo e e dare alle gambe, la realta' e' che qui c'è un paese che sta morendo e nessuno se ne interessa come se la cosa interessasse i pochi che sono rimasti

  • Ospite
    Francy Mercoledì, 22 Marzo 2017

    Mi sembra di intravedere un po' di esagerazione. Guardiamo il lato positivo

  • Ospite
    Carlo Mercoledì, 22 Marzo 2017

    Allora guardiamo positivo, diciamo che non e' un paese morto...........
    si puo' dire che sta di molto male?

  • Ruscus
    Ruscus Mercoledì, 22 Marzo 2017

    Il lungo “Pensiero ad alta voce” che ho pubblicato voleva essere stimolo per tutti alla passione per la propria terra.
    Ben venga qualsiasi commento ma cerchiamo di essere costruttivi, non serve prendere solo atto di una situazione apparentemente immutabile.
    Divulghiamo ovunque il nostro pensare per non rimanere all’ombra dei silenzi, scrivere è anche uno sfogo liberatorio che fa bene, saper ascoltare o leggere è un privilegio che fa altrettanto bene.
    Poi a qualcuno spetterà decidere ma per farlo è utile che sappia il pensiero dei propri concittadini e se non ne vorrà tener conto saranno loro a farlo quando ne avranno quella ricorrente opportunità chiamata elezioni.
    Osservare, segnalare, capire e suggerire è una buona azione che ciascuno di noi dovrebbe fare nell’interesse di tutti.
    Criticare e distruggere senza suggerire non farà mai crescere nessuna buona pianta.

  • Pasquino
    Pasquino Mercoledì, 22 Marzo 2017

    HALLELUJAH c’è ancora qualcuno vivo che scrive cose pensate dalla sua testa e non da quelle plurime facebook. Vuoi vedere che c’è ancora un barlume di speranza in questo oscurantismo?
    Certamente non ha alcun senso e non serve proprio a nulla dire che non va bene in modo generico senza fare alcuna proposizione. Naturalmente non è facile e da tutti proporre soluzioni e non è neppure obbligatorio proporle, io credo che il popolo dovrebbe “semplicemente” partecipare argomentando un po’ i mi piace o i non mi pace, potrebbe anche aggiungere riflessioni e belle frasi se pero’ si ricordasse di aggiungere la provenienza e la paternita’.
    Partecipare con qualche riflessione, puo’ sembrare poco ma è dalla partecipazione che coloro i quali debbono prendere le decisioni capiscono che cosa è meglio per quel popolo. Se il popolo è pecorone, come direbbe il mio antenato, abbisogna solo di un po’ d’erba e chi comanda gliela da’ senza probblemi.

  • Ospite
    Roby Domenica, 26 Marzo 2017

    Sono considerazioni assolutamente giuste, impossibile non condividerle, ma tuttavia con la stessa onestà intellettuale dobbiamo ricordare il periodo di grande crisi che stiamo attraversando, forse uno dei peggiori della nostra storia che non lascia ancora intravedere l’orizzonte della ripresa.
    Questa è una crisi molto seria che non riusciamo ancora a guardare e affrontare obbiettivamente come se non avessimo la maturità per dire: “C… questa è una crisi bestiale non ci sono di mezzi e non ci sono gli uomini adatti per uscirne”.

  • Ruscus
    Ruscus Domenica, 26 Marzo 2017

    Dopo il 2008 senza alcun dubbio tutti sappiamo di trovarci in una crisi
    epocale che lascerà tracce nella Storia di più generazioni.
    Nessuno di noi era preparato, nessuno aveva previsto, pochi ancora oggi sanno come uscirne senza creare danni maggiori.
    E’ nostro dovere e diritto sociale contribuire ad affrontare e risolvere la crisi, ognuno con le proprie capacità intellettuali, culturali ed economiche.
    Ognuno faccia la sua parte.
    Non stanchiamoci mai di ripetere che non si cambiano le cose distruggendo il buono che è stato fatto o demolendo le persone che hanno responsabilità di decisione.
    Se coloro che sono preposti al decidere e al fare si mostrano incapaci cerchiamo, almeno, sino a quando hanno tali responsabilità, di aiutarli a svolgere al meglio il loro incarico.
    Come?
    Anche con la protesta rumorosa ma sopratutto con qualche saggio suggerimento ed ancora meglio facendo notare gli errori di cui forse non si accorgono.
    Stiamo parlando di questioni locali, non dei massimi sistemi dell’universo.
    Con quel “niente” che rimane a disposizione rendiamo produttivo il nostro orticello evitando sprechi inutili.
    Essere di buon esempio costa poco e può produrre molto se lo si fa nell’interesse di tutti.

  • Ospite
    Roby Martedì, 28 Marzo 2017

    Ipotesi interessante ma che la vedo legata al mondo romantico quando i consigli si scrivevano con la penna d’oca e non certo al mondo d’oggi dove i consigli si danno con la manina con l’indice in alto o con le faccine gialle sorridenti.
    Secondo me il cammino da intraprendere oggi è quello della consapevolezza e del dialogo tra i cittadini i quali crescendo avranno poi gli strumenti per scegliere, senza perdere tempo a dare consigli a chi probabilmente non capirebbe.
    Detto questo benissimo parlare e scrivere di questo e di altro.
    Spero che altri si affianchino.

  • Pasquino
    Pasquino Martedì, 28 Marzo 2017

    Io smetto di fare Pasquino.
    Avevo deciso di fare il “Pasquino” della val di Chiana, ossia pungere il potere, i condottieri, i duci supremi, ossia coloro che guidano il comprensorio, ma così è troppo facile, non mi diverto più è come andare a rubare in Chiesa. Sto scherzando? Magari.
    Ho letto qua e la capi che si pavoneggiano e che si vantano per la grande idea della mostra nel territorio. Hanno anche fatto un sito specifico dichiarando che hanno speso un sacco di soldi. Prima espunto per una critica. Hanno speso tanti soldi da non trovare due lire per registrare un dominio specifico tanto da costringerli a un attacco al carro della americana wordpress. com.
    Nel menu del sito si trova la voce “un territorio unico”
    Ottimo penserete, ma non è ottimo per niente perchè se cliccate vi troverete nella propaganda di Montepulciano, Pienza e S. Quirico con i relativi rimandi negli stessi luoghi…….
    Non c’è traccia di quel territorio da dove peraltro provengono le opere
    colpa degli organizzatori della mostra, di chi ha praticamente impostato il sito ad hoc o di tutti gli amministratori del territorio fantasma?
    Capirete che non posso continuare in queste condizioni è troppo facile fare Pasquino. Tornerò quando ce ne sarà veramente bisogno…………….

  • Ruscus
    Ruscus Giovedì, 30 Marzo 2017

    Caro Pasquino,
    no per favore non smettere di punzecchiare, tutti e due portiamo nel nome
    il nostro destino. Ruscus (aculeatus) altro non è che il nome botanico di quel
    piccolo arbusto sempreverde che si incontra anche nei nostri boschi, si adorna
    di piccole bacche rosse ed è chiamato più comunemente Pungitopo.
    La punzecchiatura, a differenza del dito medio o di altre volgarità maleodoranti,
    è raffinata e provocante, non è letale ma può lasciare qualche graffio, è benefica
    e in certi casi taumaturgica.
    Sinalunga, con la Biblioteca Comunale, ci mette a disposizione questo ben
    congegnato spazio di incontro per informarci e per ascoltarci.
    Qui possiamo liberamente ed educatamente, cosa non da poco dati i tempi, esprimere
    critiche ed apprezzamenti, scambiarci opinioni e far giungere la nostra voce al “Palazzo”
    E’ deludente vedere quanta gente è capace di berciare nei vari luoghi, televisione compresa,
    e quanta poca sia capace di scrivere o abbia voglia di farsi coinvolgere dall’interesse comune.
    Verba volant, scripta manent. Le falsità, le cavolate, le calunnie verbali sono terreno fertile per i creduloni frequentatori da bar, dove magari il caffè è ottimo. Sarà pigrizia, distrazione o disinteresse ma non lasciamoci ingannare perché se, come appare, già quasi cinquecento persone hanno letto questo blog qualcuno si sarà fatto una propria opinione, sarà andato ad approfondire l’argomento, forse avrà anche visitato la mostra e si degnerà presto di esprimere la sua opinione magari coperto da uno pseudonimo il cui nome metta in evidenza il suo spirito da “punzecchiatore”.

  • Pasquino
    Pasquino Lunedì, 03 Aprile 2017

    Ruscus sei forte.
    Il binomio Campo de' Fiori - Val di Chiana mi attizza.
    Ci penso un po', attendo gli eventi e poi decido se rientrare nella tenzone o meno, ma comunque deciderò ci tengo a dire che rinunciare mi dispiace ma restare mi fa pensare di essere Don Chisciotte, un personaggio che non amo e che amo ancor meno interpretare

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Ospite Martedì, 22 Agosto 2017
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