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Blog Bliblioteca

punto di incontro per la Valdichiana senese

Il segreto del Sator perduto

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sator.png

Sator

Personaggi e luoghi veri,
vicende realmente accadute e qualche antico sentito dire,
fanno da sfondo al racconto
che si svolge nel territorio intorno a Sinalunga.

 

 

La storia prende inizio a lato della famosa Battaglia di Valdichiana, combattuta nel XIV secolo dalla Repubblica di Siena contro la Compagnia di ventura “del Cappello”, ma è nella seconda metà del Seicento che trova la vera ambientazione. 

sator-perduto.pngAi margini del racconto una descrizione spesso didascalica dei luoghi, offre una incredibile fotografia del centro urbano di Sinalunga e della campagna circostante. Una fotografia che presenta, oltre al paesaggio, la gente che lo vive nel quotidiano.

Pochissimi sono i personaggi di fantasia, i quali potrebbero anche essere reali, così come molti personaggi veri potrebbero essere dei soggetti perfetti per opere di pura fantasia, ribaltando semplicemente alcuni ruoli.

D'altra parte, e non solo in questo racconto, spesso si trovano citazioni desunte da opere a stampa delle quali non conosciamo, per motivi diversi e sempre validi, le fonti storiche, che vengono ora accettate ora derise, a seconda dell'ambiente e degli autori che le usano.

L'opera va considerata quindi di fantasia, anche se l'autore non ci dice niente in proposito, e quindi, a rigor di logica, potrebbe anche non essere così…

 

[E-BOOK in formato e-pub e pdf scaricabile gratuitamente nella sezione multimedia]

 

 

 

 


 

 

 

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Gruppo di volontari/e con riferimento alla Biblioteca Comunale di Sinalunga

Commenti

  • Ospite
    TERESA Domenica, 13 Ottobre 2013

    Questa non è una domanda perchè capisco i problemi che piu' volte avete detto, pero' ho anche io un problema, quello di non riuscire a leggere sul computer. Ossia, leggo le notizie in internet, faccio qualche ricerca, ma i libri ho bisogno di toccarli.
    Ricordo un precedente commento dove dicevate che ci sono oggi lettori con i quali è possibile sfogliare virtualmente le pagine.
    Capsico tutto e ci credo, ma a me quel "virtualmente" non basta.
    E' per questo che vi chiedo di fare qualche sforzo per stampare qualche copia di questi ultimi libri virtuali. Magari anche solo una copia da metterla nel prestito libri come per tutti i libri seri.
    Grazie.
    Fatelo per piacere.

  • Ospite
    Deborha Domenica, 13 Ottobre 2013

    Ganzissimo anche se non ci ho capito niente o quasi, ma a me quando i libri sono incasinati mi divertono un casino.
    L'ho letto alla mi nonna che invece lo ha capito e alla fine ha detto: "parino quel Bindo è proprio un bravo ragazzo" e poi ha anche detto, fra la dentiera: "li doveva mandà a fa.... tutti" e poi ha detto: "Madonnina che ho detto" e è andata a cogliere l'insalata

  • Ospite
    Fabrizio Lunedì, 14 Ottobre 2013

    Intervengo per portare il mio modesto contributo. La mia impressione è di un servizio a metà. Io credo che dovrebbero attivarsi altre forze se quelle in campo non sono sufficienti.

  • Pasquino
    Pasquino Lunedì, 14 Ottobre 2013

    Per me che sono sempre in gior per lavoro, scaricare un e-book del mio paese e leggerlo nei momenti di riposo mi aiuta moltissimo nella lontananza da casa.
    Non dico che non sarebbe meglio avere tutto anziché solo una parte. Probabilmente se ognuno fosse dispostio a rinunciare ad una piccola parte di tempo libero da dedicare alla comunità sotto forme diverse forse si troverebbe anche il modo di andare incontro alle esigenze di altri che come al solito sono sempre diverse dalle nostre.
    Voglio dire che non è sempre necessario fare grandi cose, a volte anche un piccolo commento, una notizia, un pensiero sulla propria patria che chi come me può leggere quando è lontano, serve molto.

  • Ospite
    JASSICA Lunedì, 14 Ottobre 2013

    Se ci fosse anche una copia stampata non sarebbe male perche' un libro non si butta mentre un file e' facile da perdere e da buttare proprio perche' non non e' tangibile e mi sembra anche meno importante

  • Ospite
    Carla Lunedì, 14 Ottobre 2013

    Ma non sarebbe il caso di parlare del libro anziché della stampa sì della stampa no?
    Questa tendenza al pettegolezzo e alla polemica mi fa impazzire.
    Per esempio, vorrei fare una domanda, non interesserà a nessuno ma almeno è un inizio di discussione su qualcosa di concreto.
    Dicevo la domanda:
    tutti quei nomi di luogo lungo la strada da Sinalunga alla Fratta, si riferiscono proprio all'epoca del racconto, o sono di fantasia?

  • Redazione
    Redazione Lunedì, 14 Ottobre 2013

    Giustissimo, brava Carla.
    Il blog dovrebbe essere proprio questo. Lo abbiamo detto in tutte le salse, ma sembra che non riusciamo a spiegarci. Ma non andiamo oltre, altrimenti corriamo il rischio di scivolare anche noi nel pettegolezzo più sterile.
    I toponimi.
    L'autore ci ha lasciato un biglietto in cui ha scritto a mano, e piuttosto chiaramente, che tutti i nomi e la loro ubicazione sono esattamente quelli dell'epoca in cui si svolge il racconto.
    Non a caso dicevamo nella presentazione che c'è molto più di reale che di fantasioso nel racconto

  • Pasquino
    Pasquino Martedì, 15 Ottobre 2013

    Ci sono alcuni aspetti di questo libro per i quali secondo me vale la pena, dopo averlo letto, di metterlo nella propria biblioteca tra i volumi importanti.
    Non voglio fare paragoni, non è per questo che scrivo questo commento. E non voglio neppure dire che questo libro è di fondamentale importanza, voglio solo dire che lo ritengo importante perché alcuni ricordi in esso contenuti, se non li abbiamo già persi nella nostra coltura comunitaria poco ci manca. In particolare mi sento di segnalare gran parte delle descrizioni del mondo agricolo, fatte peraltro in modo ironico, spiritoso e piacevole da leggere. Debbo anche confessare che alcuni detti o significati proprio non li conoscevo, e pure sono nato da queste parti.
    Questo è il motivo per cui dicevo vale la pena di metterlo nella propria biblioteca.
    Inoltre ritengo di dover aggiungere che mi ha fatto anche molto piacere conoscere un pezzo di storia, quella di Candia, di cui ignoravo addirittura l'esistenza: prima conoscevo solo i "canditi".

  • Ospite
    Maria Lunedì, 28 Ottobre 2013

    Notevole, avvincente, divertente e anche istruttivo.
    Mi ha aiutato a passare un fine settimana completamente in relaz

  • Ospite
    Teresa Martedì, 29 Ottobre 2013

    Quando la necessita' aguzza l'ingegno.
    Dal momento che non riesco a leggere un libro sul cumputer, malgrado gli sforzi, ma devo confessare che non ne faccio tanti, mi sono fatto stampare su carta l'ebook ed ora me lo sto godendo

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