Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su “maggiori informazioni” per informarti e per impostare il tuo brower secondo i tuoi desideri. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Blog Bliblioteca

punto di incontro per la Valdichiana senese

Farnetella 2017

Inviato da il in Generale
  • Dimensione carattere: Maggiore Minore
  • Visite: 483
  • 13 Commenti
  • Stampa

Farnetella. Quando i fiori raccontano storie.

Un “Quaderno Sinalunghese” in formato digitale, edito per raccontare alcune sorprendenti storie del Corpus Domini, messe in scene ed interpretate garbatamente dalla comunità di Farnetella.


La pubblicazione, se da una parte vuole essere una sorta di giusto riconoscimento, per il modo con cui l’iniziativa è stata ideata, sviluppata e offerta; dall’altra, e soprattutto, intende rimarcare l’importanza di archiviare appunti e dati dell’attività culturale locale, che meritano di essere ricordati in modo tangibile.
L’e-Book può essere visionato e scaricato gratuitamente usando questo link [vedi Farnetella-2017>].
Chi non avesse fretta può passare per la sezione Multimedia del sito [vedi-multimedia>] e farsi un’idea delle pubblicazioni a carattere locale offerte dalla Biblioteca Comunale di Sinalunga, tra le quali, ovviamente, troverà anche questa di Farnetella.

 

Farnetella-infiorata-2017a.jpg

Vota:

Gruppo di volontari/e con riferimento alla Biblioteca Comunale di Sinalunga

Commenti

  • Ospite
    Francy Giovedì, 24 Agosto 2017

    Faccio mal volentieri questa critica perché o apprezzato molto la pubblicazione dalla quale ho scoperto tante cose che non sapevo tra le quali la manifestazione vera e prorpia.
    E qui la critica a cui ho accennato:
    E' mai possibile che nel nostro territorio si facciano poche manifestazioni e quelle poco si pubblicizzino cosi poco e male?
    Ora che sono venuta a saperlo per il Corpus Domini del prossimo anno non prenderò impegni

  • Ospite
    Daniel-18 Giovedì, 24 Agosto 2017

    Complimenti agli organizzato e a tutta la popolazione di Farnetella per quaesta bellissima festa

    io spero proprio che la tradizione continui
    è l'unica rimasta in tutta la zona
    sarebbe un peccato se dovesse finire

    quest'anno poi con i vestiti storici da sposa
    era veramente unica

  • Ospite
    Stefano Giovedì, 24 Agosto 2017

    Trovo molto bello abbinare spiegazioni e notizie ai ricordi.
    Con cio' non intendo plaudire ad una nuova idea perche' nuova non e' - da che mondo e' mondo e' sempre usato raccontare spiegando l'accaduto secondo coloro i quali lo hanno vissuto in prima persona
    ma dal momento che in questi ultimi anni e' stato perduto questo metodo, privilegiando immagini sopra immagini anche non collegate ai fatti secondo il metodo "l'importante e' farne vedere molte, se poi non c'e' connessione pazienza"
    Per tutto cio' mi fa piacere constatare che c'e' ancora qualcuno che si ricorda come fare e mi fa piacere che sia del mio paese (anche se non sono nativo ma acquisito e per di piu' di recente.
    Lo ripeto -perche' e' necessario- tutto cio' e' molto bello

  • Ospite
    Rita Venerdì, 25 Agosto 2017

    Ho appena vsto l'e-book su Farnetella e devo dire che le immagini e i pensieri espressi sono belli, delicatissimi e veramente scaldano l'anima. Credo che lo strumento digitale sia quello giusto per la diffusione e la comunicazione così che anche questa tradizione esca dai confini locali e torni più valorizzata soprattutto per chi ha organizzato e mantiene viva la festa.

  • Ospite
    Giorgio Sabato, 26 Agosto 2017

    Ho deciso di prendere penna, carta e calamaio come diceva un tale in una trasmissione televisiva dei miei tempi, per esternare un pensiero che sempre più frequentemente mi viene in mente.
    Io sono un orgoglioso collezionista dei “quaderni sinalunghesi”. A scuola non ero un grande studioso e forse anche per questo quando sono nati i quaderni sinalunghesi non ho capito il perchè e per alcuni anni ho aspettato che finissero e per questo li collezionavo come curiosità. Siccome non solo non finivano ma miglioravano, ho iniziato a leggerli e ad apprezzarli. Ho dedicato molto tempo per farli leggere a mio figlio, inizialmente con poco risultato, ma i figli si sa raramente seguono i padri.
    Il mio un giorno tornò a casa e mi sventolò sotto il naso un LP dicendo: “questo è meglio dei tuoi quaderni”. Era Brekfast in America. Gli volevo dire che aveva ragione, ma che i quaderni nel loro piccolo non erano da meno, ma con i figli è sempre bene pensare molto prima di parlare. E feci bene perchè qualche giorno dopo lo trovai in poltrona che stava ascoltando Breakfast in America sfogliando un quaderno sinalunghese.
    Oggi ho un nipote con il quale da nonno posso parlare e lui mi ascolta. Ogni tanto gli faccio vedere i vecchi quaderni, gli racconto aneddoti, gli spiego gli argomenti e lui mi ascolto e partecipa contento.
    Vorrei fare la stessa cosa con i nuovi quaderni “e-book” ma non posso perchè dovrebbe essere mio nipote a spiegare a me come funzionano e lui ha altre priorità.
    Per cui ecco il mio pensiero: bene gli e-book per stare al passo con le nuove generazioni, ma non dimentichiamoci del buon vecchio libro perchè solo il libro sfogliabile realmente e non in modo virtuale consente di condividerlo veramente.

    Quasi dimenticavo: questo e-book lo visto solo una volta nel tablet di mio nipote, che gli ho comprato io ma che non so usare, ho fatto appena in tempo a leggere qualcosa in qua e la, quando gli ho chiesto di farmelo rivedere aveva da fare.....

  • Ospite
    Carlo Sabato, 26 Agosto 2017

    Condivido assolutamente e se mi posso permettere aggiungerei che gli e-book sono il mezzo per terminare la collana dei Quaderni Sinalunghesi.
    Sono d’accordo anch’io sull’importanza delle nuove tecnologie e delle diverse esigenze dei giovani e quindi posso anche capire questa nuova rotta che è stata segnata per le pubblicazioni della nostra Biblioteca, ma se non si producono opere archiviabili fisicamente il rischio è che nel futuro avremo bisogno di archeologi per ricercare i frammenti della nostra cultura che in quanto frammenti la renderanno in modo non completo.
    Io ho provato a farmi stampare gli e-book e così un po’ rimedio ma non è questo il sistema.
    Spero che chi di dovere se ne renda conto prima che sia troppo tardi per ricorrere ai rimedi.

  • Ospite
    Lucia Sabato, 26 Agosto 2017

    Se posso dire, secondo me gli ebook servono per essere sfogliati distrattamente come si fa con tutte le fotografie in internet
    fa piacere vederle, quando sono belle si tengono, quando non interessano si buttano
    si guardano mentre si cammina, servono per distrarsi,
    altro non vedo

    un libro richiede invece impegno e voglia mentale
    ci vuole il momento giusto il posto adatto, oltre all'argomento che deve interessare per un verso o per l'altro
    insomma secondo me l'ebook non è un libro
    è un'altra cosa

  • Redazione
    Redazione Domenica, 27 Agosto 2017

    Non siamo molto d'accordo… anzi, non lo siamo affatto.
    È vero che c'è chi sfoglia i libri per guardare le figure, così come è vero che, in certe situazioni, sfogliare distrattamente le pagine può aiutare il relax, ma non è questo il rapporto che si deve avere con i libri.
    Tra l'altro non si deve perdere di vista il fatto che ci sono anche i libri fotografici, che non per questo vanno letti con attenzione… sono diversi, questo sì, ma solo perché sono scritti con un linguaggio diverso da quello fatto di parole.
    Così come sono diversi gli e-book (ossia i libri in formato elettronico), ma solo per struttura e non per il linguaggio. E comunque sono pur sempre libri.
    Però, se dobbiamo spiegare il perché di tutto questo… non sapremmo da dove cominciare

    Comunque grazie per il contributo al blog

  • Pasquino
    Pasquino Domenica, 27 Agosto 2017

    ... non sapete da dove cominciare?
    ve lo dico io
    in questi casi si dice:

    " .... ma che te lo dico a fa! "

  • Ospite
    Lucia Lunedì, 28 Agosto 2017

    Non intendevo dire che gli ebook sono libri di serie B
    ,ma solo che sono un qualcosa di completamente diverso che vedo legato al mondo del passatempo tecnologico
    quando sono ben fatti, come per esempio questo di Farnetella
    sono importanti, emozionanti e formativi

  • Ospite
    Emma Licciano Sabato, 02 Settembre 2017

    Tutte le osservazioni espresse sull'e-book sono interessanti. Ma è uno strumento dei tempi e così va utilizzato, è estremamente ecologico ed economico: non si distruggono alberi per farne carta, non si spende per stampa e rilegatura e non si rischia di stampare numeri di troppo che diventano avanzi. Non dimentichiamo poi che i Quaderni Sinalunghesi vengono distribuiti gratuitamente. In sostanza è una forma di risparmio che non ci impedisce però di diffondere cultura, informazioni e immagini. Sta a ciascun singolo occuparsi dell'aspetto cartaceo secondo le proprie esigenze e gusti, come spesso faccio anche io. Per sottolineare l'importanza che l'Amministrazione dà al libro, informo che da gennaio 2017 è nata una nuova serie di pubblicazioni in cartaceo di dimensioni ridotte denominata "I Piccini" dei Quaderni Sinalunghesi che affronta temi di trattazioni meno ampie.

  • Ospite
    Francy Domenica, 03 Settembre 2017

    Perfetto!!! che è come dire che si mangia l’insalata e non più la bistecca, così si risparmia il foraggio da dare alle bestie.
    Sul fatto poi che i libri “diventano avanzi” non ho proprio parole.
    Mi dispiace perché il dibattito potrebbe essere molto interessante ma se queste sono basi di partenza è inutile anche solo pensare di iniziarlo

  • Ospite
    Anna Domenica, 03 Settembre 2017

    Che discorso sarebbe che ognuno deve occuparsi dell’aspetto cartaceo secondo i propri gusti?
    Ma stiamo parlando di libri o mi sono persa qualcosa?
    Ma io faccio un altro mestiere.
    E poi non dovrebbero essere le istituzioni a preoccuparsi dell’istruzione e della cultura?
    O siamo tornati ai tempi in cui ogni famiglia doveva pensare a procurarsi un istitutore per l’istruzione dei figli?
    Non è questo il modo per parlare del problema, naturalmen te se si ravvisa che in tutto ciò c’è un problema, se invece come ritengo non si ravvisa che problema c’è?

Lascia il tuo commento

Ospite Domenica, 19 Novembre 2017
free joomla templatesjoomla template
BIBLIOATO ALTA VALDICHIANA SENESE - SCRIVI ALLA REDAZIONE
2017  blog