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Blog Bliblioteca

punto di incontro per la Valdichiana senese

650esimo

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Nessuno sa perché ma è sempre così: con più sono le possibilità di scelta e meno idee vengono in testa.
Come è risaputo, il massimo lo si raggiunge con il famigerato “Tema libero”, di fronte al quale, grandi e piccini, hanno passato e continuano a passare ore con lo sguardo perso nel vuoto, cercando di valutare, ovviamente con lo stesso metro, le diverse idee che saranno scartate tutte perché:  – Troppo banale, troppo complicato, troppo così e così. Alla fine si deciderà di sviluppare una certa idea presa più o meno a caso ma, in ogni caso, la peggiore.

Ciò detto veniamo a noi, ossia all'esempio richiesto a furor di popolo. Infatti, come si evince dalle numerose richieste, era necessario dare un esempio affinché ognuno potesse tirare le somme e fare poi di testa sua. Ma partiamo dall’inizio della storia.

chiana.pngStimolati dal commento intelligentissimo apparso a nome Redazione (che strano nome, sembra il nostro) Martedì, 18 Giugno 2013, sotto l’articolo del 650º anniversario della Battaglia di Val di Chiana, abbiamo provveduto ad aprire un nuovo spazio destinato a raccogliere le opere dei nostri lettori-autori-artisti-ecc.
Siccome aprire uno spazio vuoto sembrava bruttino, ci abbiamo messo un primo lavoro, che in qualche modo dovrebbe far intendere come, in fondo, non si richiede molto per partecipare.
In pratica, detto in modo leggermente più serio, abbiamo avuto la sensazione di trovarci di fronte al “Tema libero” di cui sopra. Forse non è così e se lo è probabilmente non lo è per tutti, tuttavia a volte un esempio serve a sbloccare una situazione falsamente complicata, così come altre volte serve a far scattare la classica molla.
Lo scopo del QS digitale è proprio questo: niente di più. Il quaderno è scaricabile gratuitamente dalla sezione Multimedia, facilmente raggiungibile con il menu di servizio, [Oppure cliccate qui che vi si porta noi]

Sicuramente i nostri lettori sapranno fare di meglio… siamo proprio curiosi!
Scherziamo. Coraggio.


 

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Gruppo di volontari/e con riferimento alla Biblioteca Comunale di Sinalunga

Commenti

  • Ospite
    Fred Venerdì, 21 Giugno 2013

    Io dico la verità, in considerazione di come è stato presentato l'ho scaricato piu' per curiosità che altro e subito l'ho guardato velocemente e sono passato a leggere le notizie della giornata.
    Due giorni dopo mi è tornato sotto gli occhi mentre stavo riordinando le cartelle del computer, stavo per cestinarlo poi non so perchè l'ho riaperto lo guardato e l'ho riguardato e ora ho cliccato sulle stesse dando il massimo dei voti.
    Mi piace, non so se si è capito.
    Lo ridico perchè non vorrei che altri facessero il mio sbaglio.
    Merita di essere visto e di essere conservato.
    La colpa però è anche dell]autore dell'aticolo che ha buttato la una genialata come se fosse baccalà.
    Non è baccalà

  • Ospite
    MARY Venerdì, 21 Giugno 2013

    Non concordo con il baccalà. Concordo sulle foto, ma non sul baccalà. Trovo l'articolo simpatico, bene fatto, ironico e spiritoso. Probabilmente hai letto velocemente allo steso modo di come hai guardato le foto.
    Ma non è un problema personale, sembra che oggi si debba andare solo di corsa e poi si confonde un salmone rosa per un baccalà

  • Ospite
    Fred Venerdì, 21 Giugno 2013

    Non mi pare che tu abbia capito quello che ho detto. Mi sa che non sono io che vado di corsa

  • Ospite
    Patrick Sabato, 22 Giugno 2013

    Non scrivo per dire se ha ragione l'uno o l'altra perchè non voglio soffiare sul fuoco della polemica. Considerando poi anche il caldo di questi giorni ritengo sia più prudente che ognuno resti sulle sue.
    Per cui ciò che dico è solo un parere personale, ogni riferimento a fatti, luoghi nomi…… è puramente casuale.
    Il lavoro mi piace. Mi piace nel suo gradevole minimalismo. Mi piace per le sensazioni che emana. Mi piace per la tecnica raffinata. Se fossi obbligato a fargli una critica per trovargli un difetto non saprei da che parte farmi e rinuncerei all'incarico.
    Forse potrei dire che mi sembra più una lezione di stile che non un lavoro di sostanza, ma sono anche convinto che questa è proprio la motivazione per cui è stato fatto; se così non fosse allora è un riflesso freudiano. Ma potrei anche non aggiungere niente più che forse è meglio.

  • Ospite
    JESSICA Sabato, 22 Giugno 2013

    Secondo me e' un lavoro fatto in 5 minuti
    ma di che stiamo parlando?

  • Ospite
    ALDO Sabato, 22 Giugno 2013

    E' vero che oggi chi piu' parla e piu' e' bravo per la gente, ma il mondo non funziona cosi' - la sostanza e la quantita' mica sempre coincidono???
    Perche' se fossi cosi' tutti comprerebbero i cocomeri e nessuno le ciliege.
    Ma vai, vai

  • Ospite
    Alberto Sabato, 22 Giugno 2013

    Ci mancava qualcuna con le idee chiare. Bravissima... e quindi?

  • Ospite
    Mara Sabato, 22 Giugno 2013

    e allora?????

  • Ospite
    Ugo Sabato, 22 Giugno 2013

    MERAVIGLIOSO
    E ALLORA?

  • Ospite
    JESSICA Sabato, 22 Giugno 2013

    E allora sarete ganzi voi.
    Secondo me un lavoro fatto bene non puo' essere fatto in 5 minuti. Nessun lavoro mio caro cocomero, pensala come ti pare

    :p

  • Filippo
    Filippo Domenica, 23 Giugno 2013

    Ancora non mi sento pronto a giudicare se il lavoro presentato da Lippo Vanni mi piace o no. Come ha giustamente fatto notare Fred, qualche volta ci si deve passare sopra più di una volta.
    Tuttavia dico che affermare che per fare un lavoro ci si impiega 5 non si dice nulla: parole e bit sprecati è solo un non senso! Qui, come in altri settori ci possono essere persone che adesso per fare una cosa ci impiegano magari anche meno di 5 minuti, ma per capire come e cosa fare, magari ci sono stati 10 anni a sviluppare la conoscenza e la tecnica necessaria per gestire i propri lavori! Altri invece hanno talenti particolarmente sviluppati che riescono a arrivare in capo al mondo, negli stessi minuti. Comunque ci sono anche altre persone che in 5 minuti non sono in grado di fare niente se non stupidate... C'è di tutto

  • Ospite
    ALDO Sabato, 22 Giugno 2013

    E'vero, come e' vero. Ora che mi dici questo capisco perche' non c'e' verso di bere un caffe' buono al bar, perche' te lo fanno in cinque minuti, e anche in meno.

  • Pasquino
    Pasquino Domenica, 23 Giugno 2013

    Vorrei dare un contributo alla discussione riportando un aneddoto molto noto ma probabilmente utile in questo consesso.
    Un giorno Pablo Picasso stava a colazione con alcuni amici in un locale molto a la page in Costa Azzurra, quando una signora elegantissima e con tutti gli accessori di alta moda di corredo gli si avvicina e gli chiede un autografo su un tovagliolo del ristorante. Subito dopo averlo ottenuto chiede al maestro che ci aggiunga un disegno.
    Picasso cerca di spiegare che non è il caso e neppure il momento per non dire del luogo, ma la signora tanto insiste che pur di togliersela di torno fa velocemente un disegno sul tovagliolo.
    La signora ringrazia felicissima per l'ottimo argomento di conversazione da usare con le amiche e chiede al maestro se gli deve qualcosa.
    – Venti milioni di franchi signora – Risponde Picasso.
    – Maestro e moltissimo? Non discuto è molto bello, ma lo ha fatto in 5 minuti! –
    – No signora, mi ci sono voluti 20 anni – rispose Picasso.

  • Filippo
    Filippo Domenica, 23 Giugno 2013

    Pensa! Non ricordavo chi era: mi pareva Matisse! 'nvece era Picasso! Poi sapevo che il rompiscatole fosse l'oste dove l'artista soventemente faceva pranzo. Quindi o ricordo male io o è un'aneddoto inventato da qualcuno per rendere l'idea... Comunque funziona, tant'è che il mio intervento si basava proprio su questo aneddoto! :)

  • Ariano
    Ariano Domenica, 23 Giugno 2013

    Mi permetto di aggiungere al colto aneddoto di Pasquino un più ruspante racconto della nostra Terra, non per fare dello spirito gratuito e né, men che meno, per prendere in giro qualcuno, ma solo per tentare di prevenire spiacevoli degenerazioni.
    La scena si svolge in un ambulatorio medico della Valdichiana.
    Terminata la visita il dottore chiede a Gosto, il capoccia del podere S.Anna, il pagamento della parcella.
    – Tutto bene Gosto, prendete queste due medicine e passa tutto: sono 10 mila lire per la visita. –
    Al che Gosto scuote il capo, mette mani al portafogli e dice:
    – Dottore non le sembra di essere un po' caro? Con questi prezzi si fa alla svelta a fare i soldi. –
    – Però dovete considerare Gosto che io, per diventare dottore ho dovuto studiare venti anni… –
    – E che è colpa mia se lei è un somaro? –

  • Ariano
    Ariano Lunedì, 24 Giugno 2013

    A me piace perché mi trasmette sensazioni, mi fa pensare, mi rilassa ed altro che non riesco ad esprimere. Questo per un lavoro, fatto in cinque minuti o cinque secoli, penso si possa ritenere positivo.
    Comincia a piacermi anche il blog, che seguo comunque perche' è una fonte di notizie per la zona. L'unica fonte per essere piu' esatti. Mi piace però per il movimento che comincia a crearsi.
    Ovviamente ci sono punti di vista diversi e impegni diveri ma questa è una caratteristica della gente non mi preoccuperei

  • Pasquino
    Pasquino Lunedì, 24 Giugno 2013

    Faccio una ulteriore puntualizzazione. Non mi rivolgo a nessuno in particolare, quindi diciamo che la faccio per me perché non vorrei che ci si fissasse troppo sui 5 minuti, intendo sul tempo, perché non si tratta di una questione di tempo. La barzelletta sul dottore è divertente ma se letta male può trarre in inganno, così come l’aneddoto del disegno sul tovagliolo.
    Sul "tovagliolo" per rispondere a Filippo, non so se sia vero, l'ho letto la prima volta al liceo sul mio libro della storia dell'arte, ma anche questo fatto non è importante. Fermarsi ad analizzare questi punti vuol dire restare in superficie, vuol dire non capire il significato vero. In quello stesso mio primo libro c'era un altro aneddoto legato a Picasso, grosso modo diceva (vado a memoria potrei sbagliare, ma non fermatevi alla punteggiatura andate oltre):
    Un tale disse a Picasso che la sua arte non era realistica. Al che Picasso gli disse: "Mi puoi mostrare un'arte realistica?"
    Il tale allora gli fece vedere una foto di sua moglie e Picasso disse:
    "Se questa è arte realistica vuol dire che sua moglie è alta 7 centimetri, è bidimensionale, non ha le braccia e neppure le gambe"
    Sarà un aneddoto vero? Non lo so o per meglio dire non mi interessa e non mi deve interessare, non stiamo trattando del Curriculum Vitae di Picasso che deve essere vero e documentato nel caso si intenda partecipare ad un concorso pubblico, stiamo parlando di concetti espressi per aiutare a crescere.
    Non voglio mettere troppa carne al fuoco, ma è come se si chiedesse al poeta di fare discorsi chiari e lineari.

  • Ariano
    Ariano Lunedì, 24 Giugno 2013

    Non so se è pertinente, ma mi è venuta in mente una scenetta in un film con Toto.
    Un tale, non ricordo chi e neppure l’occasione, chiede a Totò:
    – Lei parla cinese? –
    – Se parlo cinese?... Sarajevo, Nicosia. –
    – E che vuol dire. –
    – Lei parla cinese? –
    – N0. –
    – E allora che glielo spiego a fare se non lo capisce? –
    Non aggiungo altro. Gli aneddoti e i modi di dire sono come le barzellette: non si spiegano.

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