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punto di incontro per la Valdichiana senese

4 Novembre 2017 Festa delle Forze Armate

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Cerimonie ricordo presso i monumenti ai Caduti di Sinalunga, Bettolle e Scrofiano con le Associazioni d’Arma e l’Istituto Comprensivo “J.Lennon”.
Nel pomeriggio, l’Associazione ex-combattenti di Scrofiano ha ospitato nella sua bella sede la presentazione del libro, edito per la collana “i piccini” della Biblioteca Comunale, “Maria Armida Cutini - Maestra di Scrofiano, Crocerossina nella Grande Guerra” di E.Grieco e A.Guastaldi.

 

In Italia, negli anni della Grande Guerra, furono 10.000 le donne che prestarono il loro servizio per assistere i feriti del conflitto. Tra queste, ­appunto, anche Maria Armida.
Con questo libro, a distanza di cento anni, la si è voluta ringraziare.
Dall’introduzione: «Mentre rivolgiamo lo sguardo su di lei, la famiglia, il borgo di ­Scrofiano e Sinalunga in quegli anni, incrociamo le vicende ­dell’Italia e dell’Europa, in un momento cruciale. È come se piccola storia e grande storia si incontrassero intrecciandosi. In questa narrazione confluiscono diversi momenti e aspetti fondamentali della nostra vita nazionale e locale:

1. La Prima guerra mondiale, nel centenario di quel tragico evento.

2. Il ruolo delle donne nel conflitto e nella vita sociale dell’epoca.

3. La storia del nostro territorio attraverso avvenimenti, luoghi e persone. E si delinea il tentativo di porre in primo piano la storia sociale che mette al centro i soggetti, le persone. Qui, infatti, abbiamo la maestra Cutini che parte crocerossina volontaria al fronte; e il padre che era stato volontario nella campagna risorgimentale del 1866. Incontriamo inoltre altre donne che partecipano con spirito di abnegazione e senso di patriottismo (concetto che ai nostri giorni si è un po’ perso) ad una causa nazionale comune. Donne che, divenendo protagoniste di questa esperienza, maturano al contempo istanze di emancipazione. Osservando le vicende di queste persone, scrutiamo la vita delle comunità in cui esse sono attive. Emerge una realtà di grandi valori e un mondo in fermento che porterà a grandi cambiamenti. La nostra vita e quello che oggi noi siamo, è in parte anche frutto di quella storia di 100 anni fa.

Anche per questa ragione vale la pena di conoscerla meglio.»

Il libro è disponibile in Biblioteca.

 

 

Scrofiano.jpg

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Gruppo di volontari/e con riferimento alla Biblioteca Comunale di Sinalunga

Commenti

  • Ospite
    Teresa Domenica, 05 Novembre 2017

    Ieri passando per piazza ho visto la cerimonia, non c'era molta gente ma il fatto che ci fossero i ragazzi delle scuole è un buon inizio perchè ci possa essere più gente domani

  • Ospite
    Francesca Domenica, 05 Novembre 2017

    Ho visto la cerimonia passando in macchina per il viale delle Rimembranze, siccome c'era il semaforo rosso ho avuto la possibilità di vederla un po, molto bella e molta gente in particolare giovani, penso che fossero delle scuole, molto bravi gli insegnanti per averceli portati

  • Ospite
    Angela Domenica, 05 Novembre 2017

    cerimonie commoventi
    bravi tutti

  • Ospite
    Carlo Domenica, 05 Novembre 2017

    La fotografie con il bersagliere che suona la tromba, penne al vento, rivolto verso il monumento ai caduti è una sintesi bellissima che richiama valori che non devono essere dimenticati.
    Da alcuni anni i partecipanti a queste cerimonie sono sempre meno, fortunatamente da un po' di tempo a questa parte vengono coinvolte le scuole questa è una bella cosa perché i ragazzi, anche se sicuramente costretti a partecipare imparano almeno a riconocsere i monumenti e il loro significato, una possibilità che non è stata concessa alla generazione precedente alla quale appartengo. Infatti io me ne sono accorto dagli ultimi quaderni sinalunghesi sulla prima Guerra Mondiale.

  • Ospite
    Mario Domenica, 05 Novembre 2017

    Quest’anno è il centesimo anniversario della sconfitta di Caporetto, la grande battaglia che sorprese i nostri soldati e li fece indietreggiare di 150 km lasciando sul terreno un numero altissimo di morti, feriti e materiali.
    Malgrado ciò non pochi sostengono che non fu una sconfitta perchè a Caporetto nacquero gli Italiani.
    Fosse mai che con l’occasione si vedano nascere i Sinalunghesi?

  • Ospite
    Elisa Domenica, 05 Novembre 2017

    Bravo vorrei mettere un mi piace ma in questo blog non lo trovo

  • Emanuele
    Emanuele Lunedì, 06 Novembre 2017

    Tre piccole proposte per continuare a ricordare la maestra di Scrofiano e crocerossina Maria Armida Cutini e i Caduti della Grande Guerra (e di tutte le guerre):
    1. Una piccola targa in memoria di Maria Armida Cutini da apporre nei pressi della lapide al cimitero comunale di Scrofiano.
    2. In futuro l’intitolazione a Maria Armida Cutini di un luogo di Scrofiano (considerando anche che sono poche le donne ricordate nei toponimi del territorio comunale).
    3. Il restauro del monumento ai Caduti di tutte le guerre, di Scrofiano, che fu il primo a essere eretto, nel territorio di Sinalunga, nel 1919. L’usura del tempo ha quasi cancellato le scritte. L’idea è di arrivare fra due anni - il 4 novembre 2019 - nel Centenario del Monumento, con il restauro, sostenuto da una sottoscrizione popolare, non solo tra la gente di Scrofiano, ma di tutto il territorio sinalunghese. Mi piacerebbe che la sottoscrizione e l’evento venissero coordinati dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Scrofiano. Donando ognuno anche una piccola cifra la comunità mostrerebbe l’attaccamento ai propri luoghi della memoria.

  • Ospite
    Roberta Lunedì, 06 Novembre 2017

    Condivido, sarebbe un modo concreto per ricordare ulteriormente il sacrificio di quanti ebbero a soffrire le pene della guerra.
    E il fatto che che ci si debba pensare noi cittadini per questo monumento ma anche per gli altri mi sembra il modo giusto perchè se aspettiamo i politici hai voglia a stiracchiare il collo.

  • Ospite
    Andrea Martedì, 07 Novembre 2017

    Molto belli i tre punti proposti da Emanuele e giuste le considerazioni. Per quanto riguarda le opere di restauro invece, anche se interessante nel fine l'idea della partecipazione dei cittadini che così facendo si appropriano di un bene pubblico che come tale già gli appartiene, credo che dovrebbero essere le istituzioni a muoversi per prime, a farsi promotrici e a illustrarne i motivi e i significati.
    Nell'insieme mi pare che la celebrazione di questo 4Novembre si possa considerare più che soddisfacente

  • Ospite
    Chiara Mercoledì, 08 Novembre 2017

    Mi voglio congratulare con gli autori del libro perché è chiaro, semplice da leggere e per molti versi avvincente. Senza contare che sapere che nella guerra 15-18 c'era una crocerossina della mia zona mi ha riempito di orgoglio.
    Confesso che ho deciso di scrivere per poterlo gridare ai quattro venti.
    Bravi e Grazie
    :p

  • Pasquino
    Pasquino Mercoledì, 08 Novembre 2017

    Un amico mi ha fatto avere il libro..... che ho letto in meno di un fiato perché lo rivoleva. Considerando il fatto che non ha un grosso feeeling con i libri, ho capito che dovevo leggerlo velocemente.
    Per ora commento dicendo che appena mi si presenterà l'occasione andrò in biblioteca a prenderne uno per me, personalmente

  • Ariano
    Ariano Mercoledì, 08 Novembre 2017

    Mi dicono che i libri stanno rapidamente finendo, ma dopo un complimento così bello, chiederò di metterne da parte uno per te

  • Ospite
    Giulio Mercoledì, 08 Novembre 2017

    Sul libro della crocerossina:
    Commento di un pastore errante per l'Asia...... che dopo tanto errare arriva a Sinalunga:
    " Ma un libro di questo genere, o voi dei Palazzo Comunale, non dovrebbe essere dato ai ragazzi delle scuole? "
    Fine del commento.
    Mi metto in posizione di attesa........

  • Pasquino
    Pasquino Giovedì, 09 Novembre 2017

    Apprezzo il favore, ma non ce n'era bisogno se inteso come ringraziamento perchè caso mai dovrebbe essere l'esatto contrario

  • Pasquino
    Pasquino Sabato, 11 Novembre 2017

    INVITO A CONDIVIDERE
    Pagina 49 di questo splendido libro:
    Dal diario di un ufficiale austriaco rinvenuto sul campo di battaglia:
    “Carso 14 luglio
    Il Generale Cambronne ha legato il suo nome alla storia perché ha detto merde in faccia al nemico. Io che ci vivo in mezzo da due mesi devo diventare per lo meno un semidio.”
    FANTASTICO!!!!

  • Ospite
    Barbara Giovedì, 16 Novembre 2017

    E' un libretto molto ben fatto che fa rivivere emozioni forti raccontando situazioni che dovrebbero essere note a tutti, perchè non lontanissime nel tempo, ma che in realtà non conosciamo ma che dovremmo invece conoscere molto bene perchè sono la nostra storia, quella vicina a noi non quella dei campi di battaglia lontani e mondiali.
    Veramente un bel libro!

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Ospite Lunedì, 18 Dicembre 2017
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