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Blog Bliblioteca

punto di incontro per la Valdichiana senese

27.01.2018 ore 16:30

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In Biblioteca per non perdere la Memoria.
C'era anche il Presidente Sergio Mattarella con il suo discorso di ieri dal Quirinale:
«La Memoria, custodita e tramandata, è un antidoto indispensabile contro i fantasmi del passato».
Un bel discorso seguito con attenzione dai molti intervenuti tra i quali gli allievi e le allive dell'Istituto comprensivo J.Lennon di Sinalunga con i loro insegnanti.

 

Molto belle e toccanti le letture dei temi sul loro incontro di pochi giorni fa con Sami Modiano, uno dei pochi simboli ancora viventi, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz, che di tanto in tanto ritorna a Sinalunga per fare felici i ragazzi.

L'Assessore Emma Licciano ha illustrato il significato della giornata e le iniziative che intende prendere il Comune di Sinalunga, tra le quali la deposizione di una "Pietra d'inciampo" il prossimo anno.

Mauro Galeazzi, responsabile per la Toscana dell'Associazione "Arte in memoria", che segue tutte le operazioni necessarie per la collocazione delle "Pietre di inciampo", ne ha spiegato le caratteristiche, la storia e le prospettive.

Infine la presentazione del libro “In Terra di Siena. Sulle tracce di nove ebrei italiani e stranieri” di Emanuele Grieco, prezioso e ormai storico collaboratore della Biblioteca Comunale, edito in occasione del “Giorno della Memoria” 2018. Un libro da leggere e rileggere per il quale è prevista anche un edizione elettronica che prossimamente andrà ad arricchire la nostra sezione “Multimedia”. Molte copie del libro, messe gentilmente a disposizione dall'autore, sono ancora reperibili in Biblioteca.

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Gruppo di volontari/e con riferimento alla Biblioteca Comunale di Sinalunga

Commenti

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    Elena Sabato, 27 Gennaio 2018

    due ore spese bene
    ora mi leggo il libro
    gli ho dato una sbirciatina, promette bene

    Bravi tutti quanti e....... la nostra biblioteca è unica, è la più di tutte

  • Ospite
    Mario Domenica, 28 Gennaio 2018

    Volevo ringraziare pubblicamente tutti coloro che si sono occupati dell'organizzazione della serata perchè mia figlia che ha partecipato con la scuola è tornata entusiasta e mi ha raccontato tutto compreso il discorso del presidente della Repubblica e del piccolo problema dell'audio brillantemente risolto.
    Per me e mia moglie è stata una serata bellissima che abbiamo passato tra la gioia dei racconti belli e quel pizzico di malinconia dei ricordi terribili dei campi di concentramento.
    Veramente un bel modo di educare.
    Dimenticavo, importantissimo, grazie alle insegnanti che hanno pensato a tutto, senza la la loro volontà ovviamnete non ci sarebbe stata la serata, almeno quella della mia famiglia.

  • Ospite
    Rita Domenica, 28 Gennaio 2018

    ogni anno il Giorno della Memoria si arricchisce di approfondimenti e riflessioni: quelle dei giovani alunni dell'Istituto Comprensivo sono state davvero profonde e nuove, non scontate. Conosco le Pietre d'Inciampo: un onore averne una a Sinalunga, ci farà sentire più coinvolti nella tragedia della Shoah. Importante la pubblicazione di Grieco che continua la sua ricerca dell'aspetto locale della persecuzione: per non dimenticare che non è stato un fenomeno per noi così lontano.

  • Ospite
    Alberto Domenica, 04 Febbraio 2018

    Ho letto il libro di Emanuele Greco e a parte l'argomento assolutamente importante e attutale, considerando ciò che ci sta succedendo intorno, per cui libri come questo sono importatnti, ho lettto che è stato finanziato dall'autore e questo non mi sembra giusto. Mi sembra evidente che il libro ha una collocazione istituzionale, è inseito nella Giornata della Memoria è stato presentato come è stato presentato, si tratta di un lavoro che riguarda la comunità ecc.ecc.
    Scrive un libro, in specie se questo necessita di ricerche storiche e archivistiche, non è una passeggiata, che poi si permetta all'autore di pagare le spese non mi piace.
    Non mi piace nemmeno partecipare a questi social che oggi vanno tanto di moda, ma questa volta non ho potuto farne a meno.

    Mi stavo dimenticando di dire che il libro è veramente ben fatto, si legge in una serata e alla fine lascia soddisfatti.

  • Ospite
    Emanuele Grieco Lunedì, 05 Febbraio 2018

    Gentile Alberto, innanzitutto la ringrazio per aver letto il libro e per l’apprezzamento che ha voluto esprimere in forma pubblica nel blog. Credo sia giusto che io provi a spiegare a lei e ad altri lettori la ragione che mi ha spinto ad autofinanziare la pubblicazione “In Terra di Siena”. Premetto che la Biblioteca comunale e l’Amministrazione comunale di Sinalunga hanno comunque sostenuto in modo significativo questa ricerca, sia con l’aiuto dell’Assessore alla cultura Emma Licciano (che ha reperito a Siena documenti di archivio e informazioni), sia mettendo a disposizione la sala, per l’evento che comprendeva anche la presentazione del libro e pubblicizzandolo tramite annunci e locandine. La spesa per la stampa ho voluto io stesso che fosse a carico mio, per varie ragioni: ho la passione della scrittura e volentieri ho speso una cifra, non eccessiva, per veder realizzare questo libro. Ma soprattutto io stesso non volevo e non potevo pretendere la sovvenzione da parte del Comune perché l’anno scorso (Giorno della memoria 2017) il Comune finanziò la stampa di ben due libri miei dedicati alla Shoah. Inoltre, appena due mesi e mezzo fa, un libro che ho scritto io (insieme ad Ariano Guastaldi) sulla Grande Guerra, è stato inserito nei Quaderni Sinalunghesi. In passato il Comune ha finanziato diverse ricerche a cui io ho partecipato. E di questo io sono contento e ringrazio il Comune per l’attenzione alla cultura e alla storia. Questa volta non potevo davvero pretendere la stessa cosa, considerando anche che le risorse a disposizione delle amministrazioni locali sono ridotte e un Comune ha molti problemi da risolvere. Infine, aggiungo che sono in corso altre ricerche di storia locale che presto confluiranno nella collana “Quaderni Sinalunghesi” a cura della Biblioteca comunale. Se per una volta, anche su un tema importante, come anche lei sottolinea, quale il Giorno della Memoria dell’Olocausto, ho voluto autofinanziare la stampa, non c’è nulla di male, sia perché l’alternativa poteva essere di dover rinunciare al libro, sia perché questo fatto rientra in una dinamica di collaborazione pubblico-privato, perché occorre pensare che non può fare tutto lo Stato (o il Comune): consideri quello che io ho fatto come una forma di “volontariato culturale”. Grazie ancora e cordiali saluti.

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Ospite Lunedì, 18 Giugno 2018
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