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"Evento realizzato nell´ambito del progetto Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura promosso dal Centro per il Libro in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l´Unione delle Province d´Italia e l´Associazione Nazionale Comuni Italiani".

LOREDANA LIPPERINI
ANCORA DALLA PARTE DELLE BAMBINE
Negli anni settanta, Elena Gianni Belotti, Dalla parte delle bambine. L’influenza del ruolo femminile nei primi anni di vita, Feltrinelli, 1973 - come l’educazione sociale e culturale all’inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all’ingresso nella vita scolastica.
Loredana Lipperini nel suo lavoro frutto di una altrettanto accurata indagine, che spazia oggi anche in territori della comunicazione non ancora presenti al momento della ricerca di Belotti,
ci racconta come le cose non sono cambiate, malgrado le apparenze.
Questo libro racconta, dunque, i risultati di una lunga immersione nel mondo dell’immaginario popolare: quello che, d’abitudine, si considera non rilevante ai fini dell’interpretazione culturale. “Eppure, a formare una cultura è proprio quello stesso immaginario che si veicola nei prodotti a larga diffusione: prodotti destinati all’infanzia, soprattutto.”
Niente più grembiulino rosa all’asilo,ma in tutti i toni del rosa è dipinto il mondo di Barbie e delle sue molte sorelle, libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo ma confinandoli nei antichi stereotipi della fata e della strega.
Il racconto dell’indagine condotta da Loredana Lipperini nel mondo attuale del “simbolico” destinato alle bambine del duemila, ha una premessa curata direttamente da Elena Gianini Belotti, il cui titolo “Passaggio di testimone” ci dà proprio la cifra dell’importanza di continuare ad analizzare i multiformi aspetti del vivere sociale che contribuisce a perpetuare gli stereotipi di genere.
“Agli strumenti concreti in uso trent’anni fa per modellare a mente delle bambine, tutti sopravvissuti – letteratura per l’infanzia, libri scolastici,giornali, fumetti, pubblicità, televisione, - l’autrice aggiunge l’analisi minuziosa della rete Internet, a quel tempo non ancora apparsa all’orizzonte, ma oggi diventata di uso comune fin dall’infanzia: i blog, i forum,le chat, i siti, i diari on line, i videogiochi, i personaggi virtuali.. tutti senza eccezioni, spingono le bambine e le preadolescenti a concentrare la loro attenzione in maniera ossessiva unicamente sul proprio aspetto fisico, sulla bellezza, sul corpo. Si ritorna con la massima disinvoltura, come se non fosse mai stato detto niente in proposito, a ridurre l’individuo di sesso femminile a un assemblaggio di pezzi carne privo di umanità intelligenza, razionalità, dignità, volontà… ribadendo una dipendenza psicologica e affettiva dal maschile che cancella ogni altro progetto di vita e induce ad un insensato sperpero di se stesse”.
Elena Gianini Belotti, continua, in questo passaggio di testimone al lavoro di Lipperini, osservando come “Mentre negli ultimi decenni si è assistito alla omologazione femminile al modello maschile – la cosiddetta parità, che invece di assicurare pari diritti garantisce alle donne il doppio lavoro – non è nemmeno iniziata l’assunzione da parte dell’uomo dei compiti e delle qualità femminili, quelle che rendono il mondo meno feroce e meno competitivo. [..] purtroppo l’identità maschile prevede la totale espulsione del femminile da sé, con una perdita drammatica di “virtù sociali” che dovrebbero essere semplicemente umane: l’attenzione e la sensibilità verso il prossimo, l’empatia la capacità di saper ascoltare, consolare, accudire, curare. [..] Sono le madri n primo luogo, da brave suddite, a far propri i codici di costruzione dell’identità maschile, allevando sultani adorandoli e prostrandosi ai loro piedi, despoti che saranno incapaci di badare a se stessi. [..]
Un segnale di ottimismo lo si può cogliere, come giustamente osserva Belotti, in diverse coppie giovani e “fin dalla nascita anche il padre accudisce il neonato, lo pulisce, lo cambia, lo nutre, lo culla, lo addormenta. E’ un regalo che fa a se stesso, in primo luogo, perché l’esperienza del contatto fisico con un corpo fragile e indifeso che dipende in tutto e per tutto dalle nostre cure restituisce emozioni da sempre bandite dalla vita maschile, ammorbidisce i gesti, modifica il carattere, cancella gli impacci e la paura, addolcisce l’erotismo”.
Loredana Lipperini
è una giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva e autrice per la radio e per la televisione italiana.
Giovanissima, ha diretto l'agenzia di stampa Notizie Radicali ed è stata fra i primi conduttori di Radio Radicale. Successivamente è stata conduttrice per Radio Rai e soprattutto per Radio Tre.
Per la televisione, ha condotto Confini su Raitre e una rubrica fissa su L'altra edicola Rai Due. Come autrice, ha firmato la sigla finale della prima edizione di Pinocchio di Gad Lerner su Rai Uno, è stata consulente di Milleunteatro (Rai Uno) e ha scritto le due serie del programma di scienza per ragazzi Hit Science.
Come giornalista, ha collaborato, negli anni, a riviste e quotidiani come Sipario, Pianotime, Il Giornale della Musica, L'Unità, Il Secolo XIX, L'Espresso.
Dal 1990 scrive sulle pagine culturali de La Repubblica e de Il Venerdì.
Il suo blog si chiama Lipperatura
Pubblicazioni
Guida all’ascolto di Bach - Mursia, 1984
Don Giovanni - Editori Riuniti, 1987 - Castelvecchi 2006
Mozart in rock - Sansoni, 1990 - Il saggiatore, 2006
Generazione Pokémon - Castelvecchi, 2000
La notte dei blogger - Einaudi Stile Libero, 2004
Le prime lacrime di Don Pedro (racconto inserito nell'antologia Cuori di pietra, Oscar Mondadori, 2007)
Ancora dalla parte delle bambine - Feltrinelli, 2007
Il giocatore - (racconto pubblicato sul mensile Luna, gennaio 2008)
Lyophillum gambosum - (racconto inserito nell'antologia Facce di bronzo, Oscar Mondadori, 2008)
Austen mode on - (Presentazione a Ragione e sentimento di Jane Austen, Newton Compton, 2008)
Ancora dalla parte delle bambine. Milano, Feltrinelli, 2007
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