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ottobre piovono libri
"Evento realizzato nell´ambito del progetto Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura promosso dal Centro per il Libro in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l´Unione delle Province d´Italia e l´Associazione Nazionale Comuni Italiani".


 

cutrufelli
MARIA ROSA CUTRUFELLI "D'AMORE E D'ODIO"

Note di Copertina:

Un secolo tumultuoso, "di speranze e disinganni, fanatismi e leggerezza, gonne lunghe e seni nudi", racchiuso nella cornice di un romanzo intenso e corale, nelle cui pagine riecheggiano le voci di sette personaggi e delle loro avventure. A partire dal 1917, anno della sanguinosa disfatta di Caporetto, al 31 dicembre 1999: la storia di Nora, crocerossina volontaria durante la Grande Guerra, e di sua sorella Elvira, militante socialista nella Torino di Gramsci, e successivamente, decennio dopo decennio, delle loro figlie, nipoti, sorelle, di volta in volta condotte in diverse città e regioni d'Italia, i monti del Cadore, Torino, Roma, Bologna, Milano, una spiaggia siciliana nei pressi di Melilli e l'entroterra di Taormina... tutte alle prese con la propria epoca, nelle scelte sentimentali come in quelle pubbliche.
Dall'anticipazione:
Il romanzo di un secolo: l’avventurosa storia d’amore e d’odio del nostro Novecento. Attraverso le voci di sette personaggi, nelle pagine di questo libro riecheggiano con viva immediatezza i drammi, le speranze e le utopie di un tempo che è passato e insieme ancora parte del presente. Dal 1917, l’anno della disfatta di Caporetto al 31 dicembre 1999, la narrazione si dipana tesa ed emozionante, a cominciare dalle vicende di due sorelle, capostipiti della stirpe di donne che ci accompagna poi lungo i decenni del secolo breve e terribile.


Maria Rosa Cutrufelli,
di origine messinese, vive e lavora a Roma. Giornalista, scrittrice, saggista di vivace versatilità ed impegno ha diretto per anni a Roma “Tuttestorie” rivista di “racconti, letture, trame di donne”, da lei stessa fondata nel 1990.
Risale agli anni Settanta la produzione saggistica che ripercorre alcuni momenti salienti del sofferto percorso di emancipazione femminile da L’invenzione della donna, 1974, al Cliente. Inchiesta sulla domanda di prostituzione, ad Imperialismo e condizione femminile in Africa Nera,1976.
La produzione narrativa prende avvio con La Briganta, 1990; Complice il dubbio, 1992 (da cui è anche stato tratto il film Le complici) Canto al deserto. Storia di Tina, soldato di mafia, 1997;
Mama Africa,1993, nella forma del romanzo diaristico, Giorni d’acqua corrente, 2002; Terrona, Città Aperta, 2004; La donna che visse per un sogno, Frassinelli, 2004.

 

Un invito alla lettura delle opere di Maria Rosa Cutrufelli

la donna che visse sognoLa donna che visse per un sogno, Frassinelli, 2004
Paladina dell’emancipazione femminile al tempo della Rivoluzione Francese, Olympe de Gouges fu l’autrice della celebre Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, e spese la propria esistenza battendosi per realizzare il sogno di una società di individui liberi ed uguali.
Il libro di Cutrufelli nasce da un’accurata e approfondita ricerca di documenti di vario genere, nonché dall’ esigenza dell’autrice di rintracciare nel fluire inconsapevole del tempo i molteplici frammenti dell’universo femminile e del suo intreccio con la Storia.
E non è un caso che intorno alla sua vicenda personale la scrittrice accosti il coro di tutte quelle figure femminili (dalla cuoca, alla nuora, alla delatrice), indirettamente coinvolte nella parabola vitale di Olympe e ciascuna in qualche modo ‘protagonista’ di un tassello della sua storia.




 

Terrona, Città Aperta, 2004
A otto anni Maria Rosa affronta per la prima volta un lungo viaggio e attraversa lo stretto di Messina per raggiungere Bologna, dove il padre ha trovato lavoro. Siamo negli anni Cinquanta e la bambina lascia i suoi amici, le sue abitudini, la sua città in Sicilia per trovarne altri al nord.
Non senza fatica.

 

Giorni d'acqua corrente, Pratiche, 2002
giorni cutrufelliDal desiderio di visitare il mondo nasce il lungo viaggio-denuncia della Cutrufelli dalla Colombia, alle Filippine alla Somalia e attraverso gli incontri con altre donne, con la loro ‘torbida’ quotidianità, si schiudono gli scenari del narcotraffico, del turismo sessuale, del dramma dell’infibulazione nell’inchiesta ‘narrativa’ di Giorni d’acqua corrente.Sono “guide straordinarie” le figure femminili che si avvicendano in queste pagine “perché i loro itinerari consentono l’accesso alle faglie sotterranee che spostano con movimenti impercettibili o con rovinosi terremoti l’asse sociale”.









 

Mama Africa. Storia di donne e di utopie, Feltrinelli, 1993
mama africa“Mama Africa” è il titolo di una poesia di Deolinda Rodriguez, guerrigliera angolana, appassionata poetessa e lucida politica, che fondò durante gli anni della liberazione dal dominio portoghese, l’organizzazione delle donne dell’Angola e per questa causa morì.
La narrazione di Cutrufelli, nella forma del diario, nasce infatti dalla volontà di riannodare i fili della memoria degli anni vissuti in Zaire ed in Angola subito prima e subito dopo la liberazione angolana: un grande evento drammatico di cui si è trovata ad essere testimone.
L’Africa come luogo di ritrovamento interiore, la scrittura come ricerca di verità e garanzia di persistenza attraverso le speranze, gli ideali di quel mondo femminile.





 

Complice il dubbio, Tropea, 1992
complice cutrufelliUn esempio di romanzo senza intreccio, un giallo dell’anima, come lo definisce l’autrice: la macabra fatalità di un suicidio vincola in un morboso gioco di attrazione-repulsione le sorti di due donne del tutto antitetiche per temperamento e stile di vita: Anna, frustrata nella sua femminilità da paure e ferite interiori mai rimarginate e Marta sregolata e disinibita nella spudorata freschezza della sua sensualità.



 

La Briganta, Frassinelli, 1990
briganta cutrufelliRomanzo ambientato nella Sicilia postunitaria lacerata tra l’incuria istituzionale e l’imperversare del brigantaggio.
Dal carcere in cui è rinchiusa ormai da vent’anni, una donna – Margherita, la briganta – matura la decisione di affidarsi ad un lungo memoriale attraverso cui esplorare le pieghe della sua interiorità soffocata. All’indomani dell’Unità dell’Italia, la protagonista si era aggregata alle bande di ribeli che sconvolsero le regioni meridionali nella speranza di un illusorio riscatto sociale. Non fu una scelta politica, ma il gesto liberatorio di chi prende coscienza di sé, rompendo gli schemi di un’esistenza votata al silenzio. Nel romanzo la “briganta” rievoca la sua vita di fanciulla agiata in una famiglia aristocratica, ad un’adolescenza pianificata sino ad un matrimonio coercitivo; un marito mai amato, violento che la spinge ad una tragica ribellione: un atto di sangue a cui fa seguito la fuga sulle montagne e l’incontro con i contadini-briganti.