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QS 0

anno 0, n.1,
dicembre 1989

"Se debba scriversi Asinalunga... Documenti e notizie sull'origine del nome di Sinalunga"
Redaz.
Formato A4. Pagine 16 + copertina. Conf. punto metallico a sella.


Primo Quaderno dedicato alla dibatuttuta questione sull'origine del nome di Sinalunga. Contiene la relazione del prof. Stocchi "Se debba scriversi Sinalunga o Asinalunga" - Riproduzione di antichi stemmi ed altro.

Dalla presentazione
"Ai tempi nostri che si fa un grande consumo di carta e che si fanno gemere i torchi per tante cose private e fino pornografiche;... Sarà sopportabile...; che io ho sempre e molto amato.
Se già nel 1881 l'Agnolucci riteneva che si producesse troppa carta stampata, figuriamoci cosa direbbe se fosse vivo ai nostri giorni. Il nostro modo di vivere "consumistico" lo ritroviamo anche nella stampa, nelle nostre letture, forse anche perché la realtà intorno a noi muta molto rapidamente e le notizie, diffuse in gran quantità e in tempo reale dai mass-media, diventano subito superate.
Con questa pubblicazione la Biblioteca Comunale di Sinalunga vuole invece produrre dell'informazione, della cultura, che resti e che diventi patrimonio delle famiglie di Sinalunga e soprattutto dei giovani.
Iniziamo, con questo numero, la pubblicazione dei "Quaderni Sinalunghesi", un'iniziativa che si pone come obiettivo quello di pubblicare cose che riguardano Sinalunga e scritti di autori sinalunghesi. È nostra speranza che l'iniziativa incontri il consenso dei nostri lettori.
Colgo l'occasione dell'ospitalità concessami per ringraziare i membri della Commissione della Biblioteca, che hanno voluto fortemente questa iniziativa; l'Edizioni Luì, che non si sono limitati solamente alla stampa ma che hanno curato anche le ricerche; l'Unicoop Senese che, con l'aiuto finanziario accordatoci, ha reso meno gravosa questa iniziativa.
Nello scusarmi per aver rubato qualche attimo della vostra attenzione e nell'invitarvi a far pervenire alla Biblioteca Comunale qualsiasi suggerimento o stimolo per migliorare questa pubblicazione, vi auguro una buona lettura e spero che diventerete fedeli lettori dei "Quaderni Sinalunghesi. L'Assessore alla Cultura - Roberto Oglialoro."
Agnolucci - Pecci - Repetti ... VEDI NOTA >


QS 1

anno 1, n.1,
aprile 1990

"Bettolle; spoglio documentale della mostra presentato nel corso della manifestazione: Bettolle, musica e immagine dell'estate 1989"
Curatore mostra Massimo Trabalzini. Quaderno Redaz.
Formato A4. Pagine 16 + copertina. Conf. punto metallico a sella.


Elaborazione a forma di quaderno di una mostra documentale comprendente documenti, piante ed appunti riguardanti Bettolle e la zona limotrofa.

Dalla premessa:
"Promossa nell'ambito della manifestazione "Bettolle musica e immagine", iniziativa organizzata dalla società Filarmonica La Folkloristica di Bettolle con il patrocinio della Amministrazione Comunale di Sinalunga, nel 1989 si è tenuta a Bettolle una mostra fotografica-documentaria suddivisa in due sezioni tematiche così denominata:
- la bonifica della Valdichiana;
- il territorio e l'insediamento di Bettolle nella sua trasformazione storica.
La mostra intendeva fornire alcuni elementi che potessero stimolare l'interesse della cittadinanza e indirizzarlo nel senso del recupero o, quantomeno, del riconoscimento delle "radici di una comunità".
Il materiale esposto, frutto di un ormai vecchio studio sul tema, viene in parte riproposto in queste pagine con un intento più "scientifico", finalizzato a renderlo una base "di minima" per eventuali studi futuri.
In questo "quaderno" ci limitiamo quindi a riproporre (trascritto, catalogato e riprodotto), il materiale riguardante Bettolle, utilizzando descrizioni, rappresentazioni grafiche, memorie che fanno riferimento al paese, che si ritrovano all'interno di alcuni documenti presi in esame.
Oltre alle trascrizioni integrali delle "descrizioni" del Pecci e del Gherardini, vengono messe in evidenza alcune "rappresentazioni" dell'"immagine urbana" di Bettolle, che si ricavano da documenti aventi come tema principale le opere di bonifica.
Viene inoltre catalogato (anche se non tradotto e trascritto per ovvi motivi di spazio un importante documento per il paese: l'Estimo, la cui stesura viene fatta risalire al 1320. [...]"


QS 1-3

anno 1, n.3 (cronologico),
dicembre 1990

"Notizie storiche sull'antica Terra di Scrofiano..."
Francesco Bigliazzi, 1902, riedizione.
Redaz. con introduzione di Giorgio Gengaroli
Formato A4. Pagine 16 + copertina. Conf. punto metallico a sella.

 


Il Quaderno è catalogato con il nº 3 (pur essendo il nº 2 dell'anno di riferimento) perché era prevista la numerazione progressiva di tutti i quaderni ad uscita semestrale fissa. La numerazione fu abbandonata subito dopo perché ritenuta non adatta alla classificazione.

Riedizione, arricchita da alcune immagini di documenti e reperti fornite da don Mauro Franci, di un volumetto di 50 pagine 12.5x17cm dal titolo "Notizie storiche sull'antica Terra di Scrofiano e cenni biografici sul celebre naturalista Biagio Bartalini raccolti da Nestore Trapani" scritto dal sac. Francesco Bigliazzi nel 1902.


Il quaderno contiene anche uno scritto del prof. Raffaele Ierubino, della Scuola media di Sinalunga, dal titolo "Un bagliore di ginestre" e di tre suoi allievi: Marcella Tanganelli (1D); Cesare Francini (2B); Elisa Di Goro (3D); sul tema: "Solidarietà - il coraggio dell'impegno".


QS 2-1

anno II, n.1,
ottobre 1991

"Il convento di San Bernardino, immagini e documenti"
Redaz.
Fotografie Ariano Guastaldi.
Formato A4. Pagine 32 + copertina. Conf. punto metallico a sella.


Quaderno quasi completamente fotografico, con testi didascalici e citazioni tratte da manoscritti conservati nell'Archivio Comunale

"[...] 1449 Fù fondato in questo anno il Convento di Santa Maria nel Poggio di Baldino presso Asinalonga per i Frati Osservanti di San Francesco facendo per detta Fabbrica la spesa M. Mariano Sozzini da Siena, ed il sito lo diede la Comunità di Asinalonga.
1450 A dì 4 Dicembre i Frati dell'osservanza di San Francesco d'Asinalonga, e quelli di Massa ottengono dalla Republica di Siena tre stara di sale per ciasch'un anno, e per ciasch'un Convento
1460 In questo anno il Beato Pietro da Trequanda Minore Osservante di San Francesco portò da Gierusalemme nel Convento di Santa Maria di Poggio Baldino d'Asinalonga l'Immagine di Maria Vergine del Rifugio.
1577 Nel Consiglio degli Uomini d'Asinalonga celebrato il di 30 Dicembre 1577 furono eletti dalli Sig.ri Rappresentanti Biagio Ventorocci, Giovanni di Giacomo Cenni, Pietro di Naldino, e Giovanni di Lazzaro Deputati per la fabbrica del Convento per i Padri Cappuccini di San Francesco.
1598 In questo anno 1958 il Convento di Santa Maria in Poggio Baldino presso Asinalonga abitato dai Padri Osservanti di S. Francesco fù dai medesimi ceduto a Padri Riformati dell'istessa regola di S. Francesco. [...]"


qs 2-2

anno II, n.2,
dicembre 1991

"Monografia Storica Statutaria del Castello di Rigomagno"
Adolfo Ferrari, Rocca S. Casciano 1902. - Riedizione a cura di Giorgio Gengaroli.
Formato 17x24 cm. Pagine 80 + 8 di riedizione + copertina. Rlegato in brossura fresata.


Riedizione del rarissimo volume di Adolfo Ferrari sulla storia Rigomagno, gli statuti e documenti inediti. La riedizione è arricchita da una introduzione, da una pianta esplicativa del territorio e da 8 pagine di fotografie realizzate per l'occasione.

Dalla prefazione dell'assessore alla cultura Adriano Fierli:
"Nel primo numero di questa collana si dichiarava l'obiettivo con il quale la Biblioteca Comunale dava l'avvio alla nuova iniziativa: "...pubblicare cose che riguardano Sinalunga e scritti di autori sinalunghesi."
Con questo "Quaderno" possiamo affermare con soddisfazione di essere andati oltre ogni più rosea previsione.
Non si tratta, infatti, della raccolta di appunti o brevi testimonianze, ma della ristampa riveduta e corretta dell'opera di Adolfo Ferrari: "Monografia storica statutaria del Castello di Rigomagno".
L'unicità di questo lavoro del Ferrari ci confermava l'importanza di una riedizione di esso che consentisse a tutti noi di riappropriarci di una parte importante della storia del nostro territorio: quella riguardante appunto la frazione di Rigomagno.
Crediamo sia importante, e direi doveroso da parte nostra, ridestare l'interesse e l'attenzione di tutti per i piccoli centri, le piccole comunità ancora molto vive nel nostro territorio, perché forse è proprio in questa realtà che affondano le nostre radici culturali più profonde.
Sicuramente tra la gente di Rigomagno è ancora molto presente la consapevolezza dei legami con il passato ricco di ricordi che sono ormai "storia", una storia alla quale anche gran parte della moderna storiografia riconosce ormai una sua specifica rilevanza.
L'opera del Ferrari è ricca di fatti e documenti, ma sono parse opportune anche le aggiunte e, particolarmente, l'appendice fotografica che è testimonianza dell'attuale, occasione di raffronto con le immagini del passato e con quelle che fornirà il futuro.
Un ringraziamento doveroso va alla Società STIM-GAS che con il suo contributo ha consentito all'Amministrazione Comunale di sostenere più agevolmente l'onere finanziario della pubblicazione.
Auspichiamo che si mantenga viva la sensibilità che le aziende hanno fino ad ora dimostrato nei confronti di questa iniziativa, affinché sia reso in qualche modo più agevole l'impegno assunto dalla Biblioteca Comunale verso la popolazione, con i "Quaderni Sinalunghesi"


qs 3-1
anno III, n.1,
giugno 1992

"Pittori a Sinalunga, Giuliano Censini, Federico D'Agostino"
Redaz.
Formato A4 - Pagine 32 + copertina. Conf. punto metallico a sella.


Edizione speciale dedicata alle mostre personali dei pittori Giuliano Censini e Federico D'Agostino, allestite a Sinalunga nella primavera del '92.

Dalla prefazione: "La pubblicazione dei "Quaderni Sinalunghesi", giunta ormai al suo terzo anno, è per noi una sorta di gradito appuntamento con i lettori ai quali presentiamo, di volta in volta, i documenti più interessanti della cultura e della storia del nostro territorio: piccoli tasselli con i quali può essere ricostruita – come un puzzle – la "fotografia" della Comunità. Con questo numero è nostra intenzione inaugurare una nuova serie, importante e – ci auguriamo – fortunata, di quaderni che siano testimonianza diretta ed immediata di momenti culturali significativi del nostro vivere d'oggi.
L'opportunità ci è data dalle due personali dei pittori: Giuliano Censini, nato a Sinalunga e residente a Torrita di Siena e Federico D'Agostino, nato a Siena ma bettollino d'adozione.
L'intento dei questo tipo di quaderno è quello di far emergere, in modo prevalentemente visivo – vorremmo dire: più moderno – la vivace e variegata realtà artistico-culturale del nostro territorio.
Ecco quindi perché abbiamo preferito sostituire il consueto catalogo che accompagna le mostre di pittura con una pubblicazione più snella e completa che meglio – e più facilmente – fosse in grado di far capire l'artista e, di conseguenza, l'ambiente territoriale in cui opera.
Un doveroso e sincero ringraziamento lo dobbiamo alla Prof. Milvia Gugnali, preside della Scuola Media Statale " Don Milani" di Sinalunga per averci gentilmente concesso l'utilizzazione dell'aula magna della scuola per l'esposizione delle opere; ed alla Società "Cantina Viticoltori senesi-aretini" di Sinalunga che con il suo contributo ha reso più agevole e completa l'iniziativa."


qs 3-2

anno III, n.2,
dicembre 1992

"Miscellanea di fonti storico-ambientali del Comune di Sinalunga"
Redaz.
Formato A4. Pagine 32 + copertina. Conf. punto metallico a sella.


Miscellanea con la trascrizione di alcune fonti storiche relative al territorio di Sinalunga.
Premessa di Giorgio Gengaroli.

"Il recupero delle fonti di notizie relative al nostro territorio comunale prosegue con questa miscellanea che raccoglie – nell'ordine – quanto scritto in proposito da:

Emanuele Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana;

Giuseppe Giuli nella Statistica agraria della Val di Chiana: VEDI NOTA >

Giorgio Santi nel secondo volume del Viaggio al Montamiata: VEDI NOTA >

E Bargagli-Petrucci in Montepulciano, Chiusi e la Val di Chiana senese: VEDI NOTA >

Per economicità di spazio tipografico i brani, invece che riprodotti anasticamente, sono stati trascritti integralmente, rispettando le partizioni e caratterizzazioni tipografiche.
Sono stati trascritti quadri, prospetti, tavole e riprodotti parziali di mappe e le fotografie relativi al nostro territorio; ma in questo caso – per la ragione già detta – con ridimensionamenti ed adattamenti più marcati.
Nella trascrizione, poi, è stato tenuto conto degli errata-corrige indicati nei testi originari; mentre le scritte in corsivo racchiuse da parentesi sono aggiunte a chiarimento non contenute negli originali.
Va precisato, inoltre, che la miscellanea contiene i brani delle opere in cui si tratta in modo organico del territorio che ci interessa e non sono, quindi, riportate citazioni o incisi dello stesso o di sue località che possano esserci, nell'ambito della trattazione di altri paesi o zone.
Sempre in via generale, infine, va aggiunto che l'esatto riferimento bibliografico verrà dato all'inizio della trascrizione di ogni opera; nell'ambito di quella, poi, sono stati specificati volumi, capitoli, pagine cui i rispettivi brani si riferiscono. [...]"


qs 4-1

anno IV, n.1,
giugno 1993

"La pieve di S. Pietro ad Mensulas"
Andrea Fuccelli, Ariano Guastaldi.
Formato A4. Pagine 32 + copertina. Conf. punto metallico a sella.


Notizie storiche e 54 fotografie a corredo. In copertina, per un refuso di stampa, il numero di catalogazione risulta errato "anno IV n.2", anziché "Anno IV n.1"

"[...] La tradizione popolare vuole la pieve di San Pietro ad Mensulas tra le sette fondate nel IV secolo d.C. da San Donato vescovo e recenti studi sembrerebbero convalidarla. Il primo documento relativo alla chiesa risale al 715 (L. Schiapparelli: Codice Diplomatico Longobardo - Roma 1929) si tratta di una definizione di confini nel quale è citata la "Sancta Mater Ecclesia in Mensolas". Molti sono i documenti che, successivamente, citano la pieve di San Pietro ad Mensulas, sia pure con varianti: "Mensule, Missula, Misule, Mensulam.
A partire dall'anno Mille si inizia a trovare la dedica della pieve a San Pietro ma, anche in questo caso, con diciture diverse: "Plebs S. Petri ad Mensulam", "Plebs S. Petri scito Misule", "Plebs S. Petri ad Mensule". [...]"


qs 4-2

anno IV, n.2,
dicembre 1993

"Bettolle attraverso la bonifica"
Ariano Guastaldi, Lucia Mazzetti.
Formato A4. Pagine 32 + copertina. Conf. punto metallico a sella.


Dalle prime pagine del quaderno:
"E' innegabile che l'attenzione ai "segni" del territorio e la consapevolezza della sua storicità, che è andata nel tempo maturando, permette di ritrovare in essi gli elementi salienti dell'identità di una collettività che lì vive ed è vissuta.
Queste poche pagine, pur tra tanti importanti studi che in generale sulla Valdichiana sono stati fatti, a più riprese ed a vario titolo, vogliono essere un primo tentativo di analisi delle caratteristiche e della storia di quella parte del nostro territorio comunale che più propriamente ad essa si può ricondurre: Bettolle.
La Valdichiana è, sotto ogni aspetto, una terra di contrasti: la divisione in fondovalle – ripiani intermedi – contorni collinari, si è da sempre intrecciata con la divisione politica: Stato fiorentino - Stato senese - Stato della Chiesa; anche oggi del resto il territorio è diviso tra le due province di Siena ed Arezzo. Ci troviamo di fronte ad un ventaglio di situazioni diversificate ed eterogenee che riflettono, appunto, le vicende storiche di un bacino la cui sistemazione ha seguito un percorso tutt'altro che lineare.
Di queste terre venivano, nei rapporti ufficiali, valutati essenzialmente gli aspetti negativi dell'insalubrità dell'aria e la conseguente necessità del risanamento e recupero delle aree paludose a fini produttivi. Anche alcune testimonianze letterarie classiche fanno riferimento alla loro malsanità. [...]"

 

 

 

 

 

 

 

 

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