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GESTIONE ASSOCIATA, PERCHÉ

Il disegno di decentramento delle generali attività istituzionali, è andato concretizzandosi, a partire da alcune norme quadro fondamentali emanate dalla fine degli anni novanta, in un modello più articolato rispetto al passato. L’innovazione di quegli anni prendeva avvio da modifiche che intervenivano, tra l’altro, nell’attribuzione delle competenze amministrative di Stato, Regioni e Enti Locali, secondo i principi generali di sussidiarietà ed adeguatezza, principi per i quali, il conferimento delle funzioni amministrative deve avvenire al livello territoriale di governo più appropriato alla dimensione dell’intervento ed in relazione all’idoneità organizzativa di ogni amministrazione.

Questi, in estrema sintesi, sono stati gli indirizzi che hanno portato nella Regione Toscana l’attivazione di un nuovo capitolo della programmazione dei servizi integrati tra i Comuni conseguente all’approvazione della Legge Regionale n. 40 del 16 agosto 2001 “Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione della forme associative di comuni”.
(vd. normativa e documentazione Regione Toscana >)

Il superamento degli ambiti di competenza territoriale di ciascun comune ed il passaggio ad un esercizio associato in un area più vasta, diventava una delle scelte possibili per ottenere buoni risultati in termini di efficienza, efficacia ed economicità nell’erogazione e gestione dei servizi e nell’esercizio di talune funzioni strategiche, soprattutto per le realtà dei piccoli Comuni.

Questa opportunità è stata colta dalle Amministrazioni Comunali di Sinalunga, Torrita di Siena e Trequanda che hanno formalmente costituito, nel 2001, l’A.T.O. (ambito territoriale ottimale) Alta Valdichiana Senese, intendendo gli Enti costituire, organizzare e gestire forme associative e di cooperazione con l’obiettivo di promuovere politiche locali territoriali omogenee, volte a realizzare attraverso la strategia associativa una maggiore crescita sociale, culturale ed economica.

Il modello della “gestione associata” è stato dai tre Comuni scelto per diversi servizi, tra i quali anche quello delle “BIBLIOTECHE COMUNALI” con la costituzione nell’aprile 2004 di un Ufficio Comune per il Servizio Biblioteche Comunali delegando al Comune di Sinalunga il ruolo di “capofila”.
(vd. convenzione 2004) >

Gli ottimi risultati della prima sperimentazione hanno portato ad ampliare ulteriormente l’integrazione, con l’approvazione nel 2006 di un modello di ufficio comune più avanzato che, alle Biblioteche Comunali aggiunge anche la gestione associata degli Archivi storici dei tre Comuni.
(vd. convenzione 2006i) >

(ulteriori informazioni sulle gestioni associate nella Regione Toscana

NOTE SUL SITO >